L’Università delle Generazioni rende noto di aver ricevuto e deciso di divulgare un appello spontaneo e sincero, che testimonia come, anche nei gesti più semplici, possa manifestarsi un profondo senso civico e d’appartenenza.
«Sono Guglielmo Gallelli e anche se a Badolato sto soltanto per qualche mese all’anno (abito a Milano), io e tre altre anime pie abbiamo deciso di ripulire da cartacce e plastiche varie la spiaggia libera tra il Lido Ancora e il Lido Colonna a Badolato Marina. Potreste cortesemente estendere questo appello affinché qualcun altro di buona volontà si possa aggiungere a noi (anche non badolatese). Salvo imprevisti, ci troviamo sotto la statua di “Mister Badolato” sul lungomare alle ore 17.30 di lunedì 7 luglio 2025. Grazie e cordiali saluti. Tel. 339.3796247».
Una chiamata all’azione semplice ma significativa, che richiama alla responsabilità verso l’ambiente e al desiderio di prendersi cura, anche in modo informale e volontario, del proprio territorio. Non è specificato se ai partecipanti verrà fornito materiale per la pulizia (guanti, sacchetti, pinze, ecc.) né se l’organizzazione garantirà acqua o altri generi di conforto, quindi è consigliabile presentarsi con il necessario equipaggiamento e una propria scorta d’acqua, vista l’ondata di caldo estiva in corso.
Dal suo “esilio molisano”, Domenico Lanciano, fondatore e responsabile dell’Università delle Generazioni, commenta con una punta di orgoglio e speranza: «A Badolato non tutto è perduto!»


Lanciano ricorda che negli anni passati non sono mancate iniziative analoghe. Una tra le più note fu quella del cantautore Piero Pelù, che aveva una casa nel borgo medievale di Badolato e decise, con spirito ambientalista, di ripulire alcune spiagge locali, attirando persino l’attenzione delle telecamere del TG2 Rai. Pelù documentò in quell’occasione la quantità e la varietà di rifiuti abbandonati, tra cui persino materiali pericolosi.
«Mr. Piero Pelù non ha ripulito soltanto qualche spiaggia di Badolato. Ha acceso i riflettori su un problema reale e diffuso, che riguarda il decoro, la salute e il futuro turistico della nostra costa», sottolinea ancora Lanciano».
Alla luce di queste iniziative, si evidenzia come sarebbe auspicabile la creazione di un servizio ispettivo – se non ufficiale, almeno di base volontaristica – che durante tutto l’anno si prenda carico del monitoraggio e della cura dell’ambiente costiero. Non solo per l’estetica o per l’igiene, ma anche per il benessere della comunità e per l’attrattività turistica del territorio.
Un gesto come quello di Gallelli e dei suoi amici, per quanto piccolo, può fare la differenza. È anche un invito a riscoprire il valore della collaborazione tra residenti, villeggianti e turisti, a tutela di un patrimonio naturale che appartiene a tutti.




























