Grazie a Chi è andato a votare. Disubbidendo pure ai beffardi inviti a non andarci. Siamo stati 13.753.948. (Chi governa ha 12.300.244 di consensi. Per avere un’idea!)
Nei cinque i Paesi della nostra zona, di Carlopoli (39.33%,) Decollatura (36.93), San Pietro Apostolo (27.07), Serrastretta (28.87) e Soveria Mannelli (30.56) la percentuale raggiunta è stata ben superiore alla media regionale (23.81). A Carlopoli, con il 39.33% la percentuale più alta della provincia. La seconda, dopo Rovito, della Regione.
Gli aventi diritto al voto erano 45.997.911. Il quorum era del 50% più uno. Non è stato raggiunto. Solo il 30.58% nel quesito più votato. Troppi hanno rinunciato al loro civico dovere. Sbagliando. I Governanti col loro invito al “non voto” hanno fatto di peggio, beffando i cittadini. Non hanno mai discusso sul merito. Si sono affidati all’ astensione. Oggi, impudichi, vorrebbero sentirsi pure vittoriosi! I problemi restano lì. Da incalzare.


Neppure Coloro, come la Meloni, che dall’opposizione avevano votato contro considerandole sbagliate! Ora al Governo non sono andati a cancellarle. Anzi le stanno aggravando! Si è persa una prova di civiltà. Con un’Italia inchiodata a norme sbagliate del passato, e peggiorate al presente e per il futuro. Norme di mancata giustizia nei rapporti di lavoro, di mancata tutela e di mancata sicurezza.
Tipologie di Contratti di precarizzazioni infinite e di bassi salari. Che significano povertà presenti e future misere pensioni. Mentre dobbiamo assistere al tripudio offerto alla Meloni dall’assemblea dei Commercialisti, ai quali, con la ventina di condoni, ogni anno sta dando lavoro! Alla faccia dei contribuenti onesti e dei pensionati derubati. Mentre aumentano le povertà e i bisogni, si perde potere d’acquisto e mancano tutele e servizi. Già oggi. Figuriamoci cosa accadrà in futuro.
Norme di mancata dignità del lavoro e dei lavoratori. Norme di mancata civiltà verso gli immigrati presenti da anni e senza cittadinanza. Pur parlando l’italiano, pur pagando le tasse (al contrario degli evasori nostrani) pur con fedina penale pulita, pur con figli inseriti nel nostro sistema scolastico e sociale. Potranno chiedere la cittadinanza dopo 10 anni, invece che dopo cinque. Ostilità seminata da governanti odiosi, insani. Assorbite per paure anche da lavoratori e cittadini semplici. Dimentichi dei nostri 30milioni di emigrati sparsi dappertutto. Sono rimaste le norme di inciviltà. Confronto vero, nel merito, non è stato possibile.


Molti opinionisti discettano a vanvera sul valore e l’opportunità di indire referendum su certe materie. Non si sono accorti che da alcuni decenni quelle norme stanno frantumando la società e la democrazia, rimasta senza l’indispensabile partecipazione.
La CGIL e il Comitato referendario hanno fatto bene a proporre i temi del lavoro e della cittadinanza. Poco sostegno. Ma un buon livello di partecipazione c’è stato. Non bisogna perdersi in auto-desolanti discussioni. L’analisi va fatta. Senza smobilitazioni. Ci aspettano prove decisive per bloccare l’Autonomia differenziata, la Separazione delle carriere dei Magistrati, che non vanno lasciati soli, e il Premierato. Tre Leggi sovversive dello Stato di Diritto, dei tre Poteri e dell’Eguaglianza dei Cittadini.
Angelo Falbo – Responsabile SPI CGIL del Reventino





























