Recupero amaro per l’Invictus Academy 24 che torna con una sconfitta alquanto beffarda da Serrastretta, 2-1 (stesso punteggio dello scorso campionato ndr), non tanto per l’andamento dell’incontro, alquanto sofferto dai ragazzi gialloverdi, ma per il gol preso proprio all’ultimo respiro e su una imperdonabile topica. Proprio nella giornata in cui l’Amaroni, capolista, scappa grazie alla vittoria non agevolissima, sul Cenadi per 2-0 nell’altro recupero in programma. Entrambe le partite erano valevoli per la nona giornata disputata un mese fa e non giocate per il maltempo.
Si diceva della capitolazione all’ultimo secondo del recupero che fa, sicuramente, male, ma che non è totalmente peregrina. Infatti, se si fa un’analisi lucida dell’incontro, soprattutto nel secondo tempo, l’Invictus non ha brillato nel gioco, alquanto asfittico e prevedibile e nell’intraprendenza e dominanza che l’aveva caratterizzata in altre partite. Un copione non dissimile a quello di Amaroni, dove, dopo un primo tempo in cui il punteggio stava stretto all’undici di mister Cerra, ha fatto seguito una ripresa in calo. E così è stato ieri. Il pareggio momentaneo di Angotti con un toco morbido sull’uscita alla disperata del portiere, era stato l’unico tiro nello specchio in oltre 45′, ma, con palla in mano e un ingenuo controfallo sulla rimessa laterale, subire il gol nell’azione seguente è, quantomeno, appunto, beffardo.

LA CRONACA

Come raccontato in premessa, la partita, molto intensa e fisica come si conviene ad un match di alta classifica e con due squadre che potrebbero tranquillamente disputare un campionato di categoria superiore senza sfigurare, è iniziata con buon piglio da parte degli ospiti pericolosissimi in più di una circostanza, anche se, l’assenza del bomber, Lorenzo Torchia, ha pesato non poco nell’economia del gioco. Tomaino, sempre raddoppiato e triplicato nella marcatura, non è riuscito ad incidere come al solito e anche sulle fasce i meccanismi non hanno girato come al solito. Le occasioni più nitide da calcio piazzato con capitan Di Cello salvato sulla linea e con un cross per la testa di Angotti, sicuramente l’uomo più pericoloso, che sbucando da dietro, da pochi passi spedisce fuori.
A rompere gli equilibri che stavano portando ad un giusto 0-0 i contendenti verso l’intervallo, un infortunio tra il goffo e lo sfortunato. Calcio d’angolo, colpo di testa del liberissimo Talarico che incrocia sul secondo palo, la palla sbatte sul montante e finisce addosso a Fazio che se la trascina in porta. Finali di tempo fatali, dunque, alla squadra di Cerra.
Nella ripresa ci si attende un arrembaggio da parte degli ospiti con un Serrastretta schiacciato. Ma non è così. I ragazzi di Mascaro tengono alta la linea difensiva tenendo lontani gli avversari. I gialloverdi appaiono opachi e combinano poco o nulla dalle parti di Conforti e quando ci arrivano peccano un po’ troppo di egoismo.
Dall’altra parte, viceversa, tanti tentativi in contropiede falliti, soprattutto dopo l’ingresso del capocannoniere della squadra, Lamin Banora, classe 2006, estremamente guizzante e, più volte, in grado di saltare l’uomo e creare superiorità numerica.
Dopo lunga e affannosa rincorsa, l’Invictus raggiunge il pareggio con Angotti ben lanciato verso la porta che scavalca il portiere in uscita e regola non scritta del calcio rispettata in pieno: gol mancato, gol subito. Grande delusione sulla panchina biancoverde e Invictus che prova a capovolgere la situazione e ribaltare il risultato. Nulla da fare e altra frittata in agguato con l’episodio già descritto del cambio di rimessa laterale e la palla che finisce al furetto Banora, che serve al bacio Cesare Piccoli, altro giovanissimo classe 2007, giudicato migliore in campo sul sito Tuttoccampo.it, che insacca sotto il sette con un preciso interno destro. Esplode il tifo locale e cade nello sconforto la compagine ospite per una sconfitta, a quel punto, poco pronosticabile.
Ora, classifica alla mano, bisogna stringere i denti – non si perdeva dal rocambolesco 3-4 di Maida (a proposito attenzione alla squadra lametina in netta risalita) e ora bisognerà tornare subito al successo contro lo Skilletion e cercare di battere nei tre scontri diretti, di cui due in casa, contro San Pietro Apostolo, Serrastretta e proprio Maida, per conquistare un prezioso secondo posto che avvantaggerebbe i ragazzi di Cerra nella disputa dei play off promozione.
A proposito, un po’ di rammarico per l’allenatore gialloverde a fine gara. “Siamo dispiaciuti perché non siamo riusciti a giocare come volevamo. Merito va, sicuramente, alla bravura dell’avversario, ma dopo il pari, sinceramente, pensavo di poterla addirittura portare a casa e, invece, è arrivata la beffa finale inattesa. Accettiamo il risultato – ha concluso Cerra – anche perché, ancora una volta, c’è stata grande sportività in campo e questa è la cosa più importante, lo sottolineo sempre, e rimaniamo concentrati sui prossimi impegni che saranno tutti come delle finali da vincere assolutamente”.

























