

“Sono dispiaciuto – commenta ancora il Presidente del Consiglio regionale – che anche un manager di origini calabresi come Colao si sia piegato alle logiche che vedono sempre una supremazia del sistema economico padano. I superesperti hanno tracciato regole e soluzioni per tutti, che valgono in Lombardia come in Calabria, e in questo modo non è difficile intuire che solo le Regioni più attrezzate potranno trarre vantaggio da questo piano”.


“Il Sud, che ha permesso all’Italia di sopravvivere con la sua resistenza all’epidemia – prosegue Tallini – meritava ben altro. Meritava uno specifico capitolo dedicato alle grandi infrastrutture, a cominciare dal Ponte sullo Stretto, alla modernizzazione dell’agricoltura e del turismo, all’innovazione e alla ricerca, agli incentivi per attrarre capitali dall’estero”.
“Così non si va da nessuna parte – ribadisce il Presidente del Consiglio regionale – Posso solo augurarmi che la politica, intesa come Governo e come Parlamento, corregga questa impostazione burocratica e senza anima, talmente miope da dimenticare che il sacrificio delle Regioni del sud ha consentito di fermare l’epidemia”. “Vedremo – conclude i Presidente Tallini – quali saranno le forze che sinceramente e realmente si schiereranno per un’Italia più equa nelle sue realtà territoriali. Vedremo se alle belle parole di tanti esponenti politici corrisponderanno i fatti”.





























