Succedono cose strane sulla rete internet.
L’ultima vicenda inverosimile arriva da Petronà dove un cittadino ha ricevuto una comunicazione di diffida e messa di mora per un contenuto ritenuto lesivo dell’immagine, della reputazione e dell’onorabilità di un signore residente nel Nord Italia. Il messaggio contestato è #bandecchimuoribastardo.
Nulla di anormale se non fosse che l’ignaro cittadino di Petronà non è neppure iscritto su Facebook dove è apparso il contestato messaggio.
La lettera di diffida è stata inviata da uno studio associato di nove avvocati e si parla di approfondite verifiche informatiche che tanto approfondite non sono state dato che si tratta di un caso di omonimia.
Dopo iniziale incredulità, il cittadino di Petronà si è rivolto all’avvocato Giuseppe Bubbo per una replica doverosa che sottolinea un’evidenza palese: non puoi essere accusato di un commento su Facebook quando non sei proprio iscritto sulla piattaforma di Mark Zuckerberg.




























