La devozione popolare veicola sentimenti, tradizioni e senso di comunità nella frazione Arietta di Petronà.
Nel piccolo borgo collinare, sito tra catanzarese e crotonese, un’attendibile rievocazione storica delle ultime ore di Gesù ha, oggi 4 aprile 2026, dispensato emozioni profonde, mettendo insieme generazioni diverse tra ideali e precetti.
Come per incanto, le anguste vie di Arietta hanno accolto personaggi d’altri tempi per coniugare il passato con il futuro, la fede con la speranza, parlando di un tempo che non c’è più, ma che ha tanto da raccontare.


La rappresentazione sacra è stata promossa dai parroci Don Santo Riccelli e Don Antonino Rugirello ed è stata realizzata grazie all’apporto prezioso di un comitato spontaneo rappresentato da Carmine Carpino e Olga Continolo.
Tanti gli interpreti e i personaggi coinvolti con attendibili scenografie e parti recitate con pathos e immedesimazione.
Nel ruolo di soldati: Francesco Giordano, Giulio Talarico, Angelo Talarico, Luigi Lamanna, Giuseppe Talarico e Giuseppe Scalzi.
I due ladroni messi in croce sono stati: Giuseppe Marchio e Francesco Marchio.
Il ruolo di madre di Gesù l’ha avuto Elisa Rocca, mentre Francesco Muraca ha interpretato Gesù Cristo.
È la prima volta che Arietta organizza l’opera sacra e, visti gli esiti conformi alle aspettative, ci sta che non sia l’ultima.

























