Non si contano più le proteste degli utenti per la disastrosa condizione in cui versa la strada provinciale n. 4 tra la provincia di Catanzaro e quella di Crotone, nei territori di Petronà, Marcedusa e Mesoraca. Dovrebbe essere una priorità della Provincia di Catanzaro per più di una ragione. Uno perché è un’arteria molto utile come ponte tra due province, ma non sicura da tempo immemore. Secondo perché interessa la mobilità di cittadini di diversi paesi, soprattutto lavoratori e anche studenti. Il condizionale d’obbligo in quanto i cittadini constatano solo divieti e annunci: non si vedono mai i cantieri e gli operai se non per qualche piccola riparazione. Serve altro. L’ultima protesta arriva dalla strada provinciale numero 4 dove si segnalano nuove voragini sull’asfalto con fenditure e depressioni. Le critiche a quanti preposti non le manda a dire Giovanbattista Renda di Mesoraca: “Sono tre anni che scrivo lettere con tanto di Pec indirizzate alla Provincia di Catanzaro e anche alla Prefettura. Passo da quella strada ogni giorno, porta da Botricello a Mesoraca passando per Marcedusa e Arietta, frazione di Petronà. Al chilometro 9 ci sono due ponti a senso unico alternato in pessime condizioni strutturali. La situazione è addirittura peggiorata e non esageriamo se parliamo di strada dimenticata. Il transito è pericoloso soprattutto di notte e con le condizioni meteo avverse. Siamo stanchi di segnalare sempre pericoli e non essere ascoltati. E’ un fallimento politico di cui bisogna rendere edotto il Prefetto di Catanzaro”.
Urge manutenzione ordinaria e soprattutto straordinaria sia sulla strada tra Petronà e Mesoraca, sia su quella tra Mesoraca e Botricello: dietro i disservizi si cela sì l’effetto delle intemperie, ma anche la lentezza della politica con lavori procrastinati alle calende greche.
Enzo Bubbo è nato e vive a Petronà.
Insegna lettere presso l'Istituto Comprensivo "Bianco - Alvaro" Sersale - Petronà, paesi di montagna in provincia di Catanzaro.
Ha scritto per Il Domani, Calabria Ora, Catanzaro Informa e ora anche per ilReventino.it.
Coltiva la passione per la scrittura sin dal 1999 e ha scritto tre libri editi da Officine editoriali Cleto: Semi di di legalità (2023), Siamo fatti di parole (2025) e Il fascino della prima volta (2026).