Utopia, ovvero il fulcro di un incontro, di un dialogo tra persone che parlano a cuore aperto, senza filtri e con la consapevolezza di non trovare di fronte a sé muri o barriere. Così si potrebbe fotografare l’interessante talk proposto da Marika Mazzeo nell’incantevole bosco di “Gennandrìa”, alcuni giorni or sono, località immersa nell’avvolgente e rumoroso silenzio dei castagneti di Serrastretta. Un’istantanea che ben rende l’idea della tavola rotonda cui hanno partecipato varie anime del territorio che si sono posti a vicenda delle domande e degli interrogativi su questa parola, coniata nel 1500 dal filosofo Tommaso Moro per indicare un luogo immaginario e bello in cui idealmente poter vivere e interagire. Un tema, comunque, quantomai attuale, soprattutto oggi, in un momento in cui, è stato fatto rilevare un po’ da tutti i presenti che “sembra prevalere una prospettiva distopica di realtà indesiderabili e una perdita di quei luoghi «buoni» in cui vivere e creare rapporti”.
Tanti gli ospiti, tra cui anche noi de ilReventino.it e, in particolare, il caro collega Raffaele Cardamone, che si sono confrontati seduti su agresti balle di paglia su questo affascinante tema.
In questo breve riassunto ci soffermiamo in particolare, su due interventi: quelli del moderatore, Matteo Scalise e della scrittrice, Lucia Bonacci che hanno proposto una loro interpretazione personale dell’utopia.
Eccoli in sintesi:
Per Matteo Scalise l’utopia oggi è più che mai forma d’intelletto, di resistenza ad un mondo che corre velocemente verso la tecnoumanità sradicandolo violentemente nella sua autenticità anche sottraendo dai luoghi natii, soprattutto quelli più svantaggiati in ambito economico e di risorse. Utopia è quindi coniugare identità territoriale, valorizzazione dell’esistente con i nuovi mezzi di comunicazione sociale per creare sviluppo equo e sano dei nostri borghi, montagne, aree interne che, in controtendenza con le scelte politiche attuali, devono ritrovare un senso nuovo di esistere. Il simposio a Gennandria è servito per ricordarci – ha concluso Scalise – quanto siamo legati alla nostra terra di nascita, come la professoressa Maria Aiello che in questo luogo così gravido di pace e serenità ha investito il meglio di se stessa per auspicare pace e concordia per la sua famiglia, per la sua amata Accaria, per il mondo in generale.
Lucia Bonacci ha declinato tre categorie di Utopia: l’utopia della gentilezza, quella della fragilità e l’utopia del compagno.
Con la prima invitando ad una reale e nuova lettura delle parole e del lessico, in un periodo in cui tutto è sdoganato, complici i social e lo scudo degli schermi televisivi, in un linguaggio violento, fomentatore d’odio. A questo va di pari passo il discorso proposto sulla fragilità, spesso erroneamente associata alla debolezza e alla mancanza di coraggio. Rifacendosi anche ad Hannah Arendt, Bonacci ha evidenziato come sia importante invece rileggere la fragilità come chiave per indagare nel profondo noi stessi, il senso della perdita e il valore dell’empatia, dell’essere gli uni tendenti verso gli altri, non avversi ad essi.
Con l’utopia del compagno, è stata in qualche modo lanciata una provocazione. Il termine compagno viene dal lat. medievale “companio; -onis”, composto di cum “insieme con” e panis “pane”. Spesso usiamo questo termine, svuotandolo, e solo perché pensiamo di avere quei quattro argomenti, indubbiamente validi, da proporre ogni volta, in ogni contesto.
Compagno è chi realmente include, riconoscendo il valore dell’altro; è chi è empatico; chi non pensa di avere sempre le cose più giuste da dire (si rischia la presunzione); compagno è chi accoglie sempre, è chi fa di un’opinione divergente un motivo di crescita, non di scontro.
L’invito è quindi di guardare davvero nella stessa direzione e che se resteremo delle isole, per carità ognuno ma affascinante nelle proprie peculiarità, ma volte solo a far emergere la propria parola, resteremo soli e senza quella dedizione necessaria che serve per condividere il pane.
L’utopia del cum/dell’insieme.





























