Prende avvio un nuovo percorso politico e organizzativo destinato ad incidere nel dibattito nazionale sul futuro degli enti locali: nasce il Movimento per la Fusione dei Piccoli e Medi Comuni d’Italia, un’iniziativa – come riporta una nota pervenuta in redazione – che intende dare voce, rappresentanza e forza alle esperienze maturate nei territori, a partire da quelle più dinamiche del Mezzogiorno.
Il Movimento si propone di superare la frammentazione amministrativa che caratterizza ampie aree del Paese, promuovendo processi di fusione tra Comuni come leva strategica per migliorare la qualità dei servizi, rafforzare la capacità amministrativa e favorire lo sviluppo socio-economico delle comunità locali.
«È tempo di compiere un salto di qualità – si legge nella nota di avvio – superando la dimensione locale per collocare il tema delle fusioni in un contesto pienamente nazionale, capace di incidere sulle scelte legislative e sulle politiche pubbliche».
Il percorso trae origine dal lungo dibattito sviluppatosi nei territori e che negli anni ha rappresentato un importante punto di riferimento nel confronto sul tema del Comune Unico.
Si tratta di una visione costruita nel tempo, fondata sulla volontà di dar vita a un percorso condiviso tra i territori.
La nascita del Movimento non rappresenta una cesura con i percorsi locali già avviati, ma al contrario una loro naturale evoluzione: l’obiettivo è costruire una rete nazionale capace di mettere in connessione esperienze, competenze e progettualità, valorizzando il lavoro già svolto nei singoli contesti territoriali.
Nei prossimi giorni sono previsti incontri a Roma con rappresentanti provenienti da diverse regioni italiane, finalizzati a definire l’assetto organizzativo del Movimento e a condividere le linee guida del Manifesto, la cui pubblicazione è imminente.
Il Movimento si propone inoltre di interloquire con le istituzioni nazionali e regionali per rafforzare gli strumenti normativi e finanziari a sostegno delle fusioni, nella convinzione che esse rappresentino una risposta concreta alle criticità strutturali dei piccoli e medi Comuni italiani.
«La fusione non è soltanto un’operazione amministrativa – si sottolinea – ma un progetto di comunità, capace di generare nuove opportunità, maggiore efficienza e una visione condivisa del futuro».
L’adesione al Movimento sarà aperta a tutti coloro che intendono contribuire attivamente a questo processo di rinnovamento, attraverso la pagina Facebook in fase di attivazione e i canali ufficiali che saranno progressivamente resi noti
































