
L’Università della Calabria ha conquistato il 39° Campionato nazionale di sci per dipendenti universitari Anciu “Angelo Pupella” che si è svolto a San Martino di Castrozza (Tn) dal 28 gennaio al 4 febbraio. Un traguardo storico per il Circolo ricreativo dell’Unical (Cruc), tornato sul gradino più alto del podio a undici anni di distanza dal primo trionfo avvenuto proprio nella nota località sciistica trentina nel 2013.
La folta e variegata spedizione dell’Unical ha battuto gli altri 19 atenei in gara, superando di misura le forti rappresentative dell’Università di Padova e dell’Università degli Studi di Milano e facendo registrare eccellenti risultati in tutte le discipline: seconda nello slalom gigante maschile, seconda assoluta nel fondo, prima – come capita ormai da qualche anno – nel fondo a tecnica classica.
Non sono mancati gli ottimi traguardi individuali, come gli ori di Gudrun Wiesel nello slalom femminile e di Giovanna Rotella e Jirka Dekastello nel fondo a tecnica classica, gli argenti di Fiorello Martire nello slalom maschile e di Nicola Folino nel fondo (sempre a tecnica classica), e i bronzi degli esordienti Tommaso Barbalace (gigante) e Vanessa Curcio (fondo) e dei veterani Carmine Maletta e Roberto Pizzolotto (fondo tecnica classica e libera).
Una grande vittoria di squadra, frutto di impegno, lavoro, programmazione e organizzazione, di ore passate a pianificare tutte le singole tappe della spedizione. Ma è anche la vittoria di una comunità, quella dell’Università della Calabria, che vuole essere e riconoscersi tale, pronta ad affrontare nuove sfide e a raggiungere traguardi sempre più stimolanti.
Il rettore Nicola Leone ha espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: «È la vittoria di un grande gruppo, coeso ed entusiasta, che il presidente Alessandro Sole ha saputo creare. Ogni partecipante della squadra ha dato il suo contribuito con impegno e determinazione, dimostrando una straordinaria sinergia. Dopo i campionati nazionali di tennis e pallavolo conquistati nel 2023, un nuovo successo per l’Unical che da sempre è il “campus dello sport”».





























