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Home » L'”homo sapiens” ha poca memoria della sua storia

L'”homo sapiens” ha poca memoria della sua storia

Una riflessione di Angelo Falbo

Angelo Falbo di Angelo Falbo
9 Maggio 2022
in OPINIONI
0
L'”homo sapiens” ha poca memoria della sua storia
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Alla sera Ti corichi con uno stato d’animo pieno di inquietudine e preoccupazioni. Sai che è stata infranta una certezza ripetuta in più occasioni: in Europa le generazioni dopo il 45 non hanno conosciuto la Guerra e non la vedranno. Invece la vediamo, eccome! Dalla mattina alla sera vediamo e ascoltiamo scene e notizie che spettacolarizzano quella che è la esperienza collettiva più crudele, fratricida e disumana. Aumentano le distruzioni, senza differenza di destinazione. Crescono le vittime senza distinzioni. Cadono soldati russi e ucraini. Non c’è limite di età, dalla culla all’anzianità. Non si distinguono i generi né i ruoli. Si reclama il rispetto di regole e di diritti internazionali. Ipocritamente. Le guerre dei tempi moderni non sono fatte “di cappe e spade”, ma di bombardieri che sganciano su bersagli mirati e o indistinti, di carri armati che cannoneggiano ad “alzo zero”, con missili che vengono lanciati con un clic da piattaforme volanti, terrestri o sottomarine. E colpiscono bersagli mirati con o senza precisione. E potrebbero entrare in scena lanci satellitari e armi nucleari. Una volta che una guerra “parte”, c’è una data certa ed è quella di inizio; la data di fine guerra non si conosce e diventa sempre più faticoso raggiungerla. Nel mezzo i massacri, gli eccidi, gli stupri, le privazioni, che accresceranno odio e ostilità, senza che ci potranno mai essere risarcimenti o punizioni in grado di ripagare i mali consumati. E non dormi…Rifletti su questa guerra di “aggressione” della Russia all’Ucraina e le altre 140 e più sparse sul Pianeta. Ma, questa è accanto a Te e può estendersi sulla Tua testa… Perché l’ “homo sapiens” è rimasto ancora a manifestarsi così primitivo e bestiale contro la sua stessa specie? Ti appare un “destino” da condanna senza speranza!

Poi al mattino Ti capita di entrare in una Scuola. Nell’androne già prendi respiro. Le pareti che Ti circondano sono piene di cartelloni e di fogli affissi tutti colorati. Con i colori della Pace tanti Scolari hanno disegnato varie forme: arcobaleni, cuori, palloni volanti. Tutti i disegni portano una scritta “VIVA LA PACE”. Allora, c’è speranza! Ti rianimi e capisci quanto sa e può fare la Scuola, con Insegnanti che operano nella giusta direzione di educare ai Buoni Sentimenti. E quello della Pace, li racchiude tutti…E la Pace è sostenuta dalla Memoria. …Nel mentre un cartellone più dimensionato attira l’attenzione…Ti avvicini, guardi i ritagli di giornali con scene di distruzioni raccolte da tante diverse guerre, leggi le scritte a commento e Ti avvedi che sono tutti incollati intorno ad una scritta centrale a grossi caratteri maiuscoli in rosso:

CONTRO LA POCA MEMORIA DELLA STORIA

Ecco la risposta, all’interrogativo sulla sua perpetua brutalità.

L’“Homo sapiens”, non sa imparare dalla sua stessa Storia. Non ne ha Memoria.

Ed è proprio quello che sta accadendo tutt’intorno a Noi nel 2022, a due passi da casa…

Abbiamo in Italia la Libertà di dissentire pubblicamente da quanto affermano anche le più alte cariche dello Stato.

E Chi non condivide le loro affermazioni e scelte ha il diritto-dovere di esprimersi – un diritto-dovere, in un sistema di Democrazia difesa da attentati, stragi, complotti con le lotte popolari dei Sindacati e di alcune forze politiche; l’uccisione di Moro ne fu un tragico momento.

Questo diritto- dovere non Ci è stato concesso dagli attuali governanti, meno che meno dai giornalisti o dagli analisti e opinionisti di turno. Tanti di Loro, ogni tanto, nei dibattiti vogliono contrastare il dissenso di un interlocutore con l’infelice richiamo: “… Se fossi in Russia queste affermazioni non potresti farle…”.

Certo. Ma non siamo in Russia. Siamo in Italia, con una Repubblica e una Costituzione. E il diritto di dissentire non lo avete certo concesso “ Voi”. Lo hanno conquistato i Partigiani con la lotta di Resistenza e la Liberazione dal nazifascismo. Lo hanno scritto in Costituzione i Padri costituenti, ereditandone gli aneliti di Giustizia, di Eguaglianza, di Libertà e di Pace.

Se fosse stato per gli Alleati Anglo-americani non avremmo avuto né una Repubblica e né questa Costituzione. Avremmo invece avuto tutt’al più una Monarchia teleguidata con un aggiornamento dello Statuto Albertino.

La Resistenza italiana è unica nel panorama delle altre in Europa. Non è assimilabile a nessuna, per quanto ci si voglia sforzare di richiamarla strumentalmente per coprire operazioni belliche direttamente o indirettamente sostenute.

Le idealità espresse e vissute nei combattimenti dei Partigiani hanno fatto maturare una coscienza di Valori universali, al di fuori e molto oltre gli stessi orgogliosi nazionalismi, presenti in altri Stati. Con una cultura di umanità che va ben oltre lo stesso concetto di Patria, entro cui confinare i propri sentimenti di appartenenza.

Se non si capisce questo allora bisogna rassegnarsi a soccombere tra i meccanismi che offuscano gli intelletti e le coscienze, prodotti dagli interessi politici , economici e militari di turno, magari occultati dietro la retorica dei Valori occidentali, guarda caso riscoperti a convenienza.

Se si capisce allora diventa chiara la consegna agli Italiani iscritta nell’art. 11 della Costituzione : la guerra è ripudiata.

Nella lettera, nel contenuto e nello spirito il testimone consegnatoci, moralmente, eticamente, culturalmente e politicamente, è uno solo: in nessun caso bisogna ricorrere alle armi, neppure per dirimere conflitti diretti tra Italia e altri.

Si dichiara che inviare le armi agli ucraini è giusto perché lì si difendono i Valori dell’Europa contro l’imperialismo (russo).

Chi ha voluto ha capito che in Ucraina lo scontro vero è tra l’imperialismo russo e quello anglo-USA-NATO. (Lucio Caracciolo)

Le aspirazioni ”imperialistiche “ non sono solo quelle della Russia , ma anche quelle degli Stati Uniti, quelle mai sopite degli Inglesi , quelle di natura economica della Cina, e quelle insorgenti in altre aree asiatiche…

Si, ma Noi siamo in Europa e dobbiamo difendere i Valori dell’Occidente, perché c’è un aggressore (Russia) e un aggredito (Ucraina)

In questi due mesi ci siamo resi conto, Chi ha voluto, che durante gli ultimi diciotto anni in quella nazione sono successi tanti scontri e che dal 2014 si sono compiuti massacri nel silenzio dei governanti europei, di analisti, opinionisti, esperti dei Centri di studi internazionali, oggi quotidianamente presenti negli studi televisivi, h 24.

Ci sono state provocazioni. Gli USA-NATO hanno “abbaiato” ai confini russi.( il Papa)

Questo aspetto è stato palesemente dichiarato dal Segretario della NATO. Jens Stoltenberg, il quale, intervistato sulla capacità di resistenza degli ucraini, compiaciuto afferma: “…sanno resistere bene perché li abbiamo istruiti bene e forniti di molte armi in questi 8 anni…” Contro Chi? Ed oggi, da Segretario di una Alleanza militare, detta difensiva, si sente autorizzato ad intervenire, politicamente, per minacciare che la NATO non accetterà nessun concordato che includa la Crimea alla Russia, smentendo lo stesso Presidente Zelens’kyj , che ne aveva dichiarato l’eventualità come avvio della trattativa! A dimostrazione che se Putin ha la gravissima colpa dell’invasione, la NATO ne vuole cogliere l’occasione per condurre una guerra finalizzata a stremare la Russia. Atteggiamenti guerrafondai che si sono palesati in tanti momenti nella recente storia in molti Stati. ( informarsi con RAI PLAY – Passato e Presente 2021-2022- La guerra segreta dei fratelli Dulles- Coordinata da Paolo Mieli, non sospettabile di filoputinismo. Anzi.

Che c’entrava la NATO ad andare ad istruire le truppe ucraine e a rifornirle di armi?

Che c’entravano e c’entrano gli istruttori inglesi in Ucraina?

Che c’entrano ancora oggi sul terreno di scontro bellico gli istruttori e le armi inglesi e della NATO . che spedisce via singoli paesi aderenti?

Queste “intromissioni”, vissute a torto o a ragione come comportamenti ostili dai russi non giustificano in alcun modo l’invasione voluta da Putin.

Ma devono servire a farci riflettere. Ad invertire i ragionamenti di corsa alle armi. A capire che le sanzioni rafforzano il “Capo” nei regimi e creano un impoverimento generale.

A comprendere che la Russia ( ex URSS ) ha determinato prima degli altri la sconfitta del nazifascismo con 25milioni di caduti.

Ad “ aggressione avvenuta” si doveva e si deve ragionare. L’onda delle naturali emozioni alla vista continua di immagini di massacri e delle commozioni per l’ascolto dei numeri dei civili uccisi e delle distruzioni infinite non deve essere vissuta con le reazioni assunte sugli effetti della guerra e basta. Bisogna invece ragionare sulle cause.

Bisogna farla finita con le ripetute affermazioni del “Si vis pacem, para bellum”.

Dopo 150mila anni e più di esistenza della specie animale – umana sulla Terra avremmo dovuto imparare la lezione.

Se si prepara la guerra si fa la guerra.

I Partigiani italiani hanno combattuto con il convincimento e lo spirito che la Loro, sarebbe dovuta restare l’ultima volta di ricorso alle armi per la Libertà.

E Chi conosce la Storia sa che non lo dicevano solo per l’Italia e gli Italiani, ma per il bene dell’Umanità intera.

Invece i Nostri governanti interpretano sempre a seconda del momento, delle convenienze, degli interessi e delle alleanze i “voleri costituzionali”.

Cosi si concedono discorsi e scelte controverse, contraddittorie e del tutto incoerenti sia con gli Ideali che con i reali Interessi dell’Italia e dell’Europa. Eccetto l’Inghilterra che ne è voluta uscire e che vuole dettarne la politica estera e di difesa!

Fanno ragionamenti sul valore relazionale delle Attività sportive e culturali. Le dichiarano le uniche idonee a creare legami e rapporti di convivenza e di pacificazione tra Popoli e poi vengono allontanati dall’Italia artisti, cantanti…

Accettano che vengano escluse dalle competizioni sportive mondiali in ogni settore le squadre e i giocatori russi. Mettono a repentaglio cinquantennali sforzi di avvicinamento

In preda ad una sorta di nevrastenia, alcune personalità e rappresentanti istituzionali durante convegni e dibattiti si allontanano appena prende la parola un russo, come ha fatto Gentiloni…. Invece di favorire il confronto anche duro sui principi da difendere.

On. le Gentiloni. Egregio Sindaco Sala, quando mai, dopo il bombardamento USA -NATO in Iraq, in Libia, in Serbia, per non parlare delle complicità nei bombardamenti in Cile contro Allende ucciso nel palazzo dove governava liberamente eletto, dalle competizioni sportive, dai teatri e dai vari luoghi di cultura c’è stato l’allontanamento di americani e la loro totale esclusione!

I nostri reclamati superiori Valori occidentali, vacillano alla prova delle realtà storicamente vissute dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.

Anche quando ci sentiamo ricordare il diritto dei Popoli all’indipendenza, all’autodeterminazione, al rispetto dei diritti internazionali i nostri restano ragionamenti di parte. Invochiamo la loro applicazione dopo averli visti calpestare o calpestati in compartecipazione in molti luoghi del Pianeta.

Con tutte le bugie e gli inganni addebitati alla Russi,a insuperato resta l’inganno degli anglo americani quando mostrarono in sede ONU ( Collin Power) e in conferenza stampa ( Tony Blair ) la bottiglietta e il luogo con la presenza dell’arma di “ distruzione di massa”, pretestuosamente, per occupare l’Iraq ed accaparrarsi le risorse petrolifere.

Si voleva abbattere il tiranno Saddam ed esportare la Democrazia!

Sappiamo da un secolo che la Democrazia, che dobbiamo difendere e tenerci cara, rendendola però EFFETTIVA, non è ESPORTABILE.

Richiede processi di lunga maturazione di ideali, valori e principi, ai quali ogni popolo deve poter aspirare, sapendoseli conquistare sul piano culturale e sociale, prima che politico o economico.

Noi Ci vantiamo di discendere dal grande Impero romano, formatosi con la soppressione volente o nolente di diecine e diecine di popolazioni e territori assoggettati , nella Penisola e nel continente Europa. Sappiamo che sono superati i confini degli Stati nazione e delle Patrie. Che anche gli Imperialismi sono superati. Milioni e milioni di Persone si muovono sul Pianeta e si ritrovano sparsi dappertutto , lontani dai luoghi di nascita. Cosa aspettiamo a capire che oggi è tempo di far germogliare una visione planetaria, da “cittadini del Mondo”?. Sulle fondamenta della cultura religiosa cristiana della fratellanza e delle concezioni di politiche economiche di socialità umanitaria?

A questo ci richiama l’art 11:

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo

Il verbo scelto “ripudia” non consente alcuna interpretazione a copertura di scelte di uso o di invio per di alcun tipo di armi destinate a scopi bellici.

I Costituenti, sapendo che i “confini” sono sempre stabiliti convenzionalmente, in caso di contenziosi tra Stati indicano l’eventualità di concordati per modificarli.

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Ma mai con la guerra.

I Costituenti sapendo che possono insorgere cause di belligeranza indicano la strada da seguire: promuovere e favorire il funzionamento di organizzazioni internazionali deputate a risolvere le controversie. Mai ricorrere alle armi.

Noi, in Italia e in Europa, abbiamo perso una occasione storica: avvalerci di questa nobile , profetica indicazione per ottenere la Pace, facendo coincidere Interessi generali con quelli Ideali.

Dovevamo farlo preventivamente durante i 14-8 anni di guerra detta, maleficamente, a “bassa intensità” in quei territori. Invece di far finta di niente.

Potevamo farlo durante il mese e mezzo delle esercitazioni minacciose organizzate da Putin.

E’ vero. Gli USA avevano avvertito del pericolo sulla base di sicure informazioni spionistiche, che l’esercito russo avrebbe “aggredito” l’ Ucraina.

Ma, proprio perché lo sapevano, non si capisce perché non abbiano voluto attivare in tempo gli organismi internazionali. Hanno preferito lanciare gli allarmi accompagnandoli dal linguaggio insultante e offensivo di Biden rivolto a Putin sul piano personale. Hanno preferito chiamare dapprima alle armi gli europei, nella Nato, spalleggiati spavaldamente da Boris Jhonson. Hanno creato un clima di ostilità a Putin, con insulti, comminando sanzioni e sostenendo militarmente gli ucraini, attraverso varie modalità. Via via è apparso chiaro a Chi ha ragionato sugli avvenimenti che gli USA attraverso la NATO e altri sostegni non sono stati interessati a risolvere in tempo i contenziosi, ma ad aspettare che Putin “aggredisse”, per ingaggiare un non tanto sotterraneo scontro. Poi, nel mentre sono aumentate le distruzioni a tappeto, le stragi e le morti hanno palesato via via i loro impegni diretti sul territorio ucraino con ingenti fondi, con ripetuti invii di armi sempre più sofisticate e potenti ed, oggi, è apparso chiaro, teleguidando operazioni dell’Esercito ucraino in aspetti difensivi e offensivi. Si stanno creando pericolose situazioni di intensità ed estensione del conflitto, non esclusi interventi di armi nucleari, tattici ….che nessuno potrà impedire che diventino strategici.

Questo è chiamato a ragionare e a scongiurare il Presidente Draghi nei prossimi incontri negli U.S.A.

La bandiera della Pace ha tutti i colori e non è sostituibile da nessun’altra bandiera nazionale.

W la Pace, con tutti i colori e al di sopra di tutti i confini.

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Angelo Falbo

Angelo Falbo

Preside in pensione. Laurea in Materie letterarie presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Intellettuale e scrittore. Vive a Carlopoli. È il responsabile della Lega SPI-CGIL del Reventino.

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