La ‘ndrangheta non si batte solo con le leggi e con le manette, ma anche con la divulgazione antimafia per una presa di coscienza collettiva della pericolosità di certi fenomeni.
Ne è persuaso il procuratore di Napoli e calabrese di Gerace Nicola Gratteri.
Il magistrato calabrese in prima linea contro le mafie sarà, stasera mercoledì 17 settembre 2025 alle ore 21.15, insieme allo scrittore e storico Antonio Nicaso e al giornalista Paolo Di Giannantonio, il protagonista di un nuovo e atteso programma dedicato al crimine organizzato. Una novità per il palinsesto.
L’obiettivo è quello di trasformare l’informazione in uno strumento di consapevolezza civica, creando un impegno condiviso contro il silenzio e l’indifferenza.
Per il magistrato reggino, la repressione non è sufficiente senza il concorso attivo della società civile nell’azione di contrasto anche alla cultura mafiosa.
Il procuratore capo di Napoli spiegherà in quattro puntate la criminalità organizzata, soprattutto si occuperà di ‘ndrangheta e camorra.
Nicola Gratteri, sotto scorta da 35 anni e Procuratore a Catanzaro per sette anni, va nelle scuole dal 1989 per stigmatizzare l’indottrinamento mafioso: fa in media 50 incontri l’anno.





























