Un talento formidabile per la scrittura, una fantasia letteralmente innata, giovanissima, calabrese, parliamo di Federica Gervasio. Con il suo capolavoro “La vita di Perla” ha intrapreso un percorso straordinario che trasuda di fantasia e scrittura: una miscela raffinata di parole pregne di curiosità e colpi di scena. E’ proprio un libro da leggere tutto d’un fiato, da percepire attraverso le variegate emozioni presenti.
Una bambina dal nome Perla, le creature magiche, la palude nera, una storia ispirata da un sogno, e ancora, i centauri, avventure leggendarie, sono questi i tasselli di un piccolo cofanetto dell’immaginazione, un cofanetto “tradotto” in maniera certosina nella scrittura, da assaporare pagina dopo pagina. La protagonista e la sua vita rappresentano la linfa vitale della storia, la colonna sonora, metaforicamente parlando, presente nell’opera. Una pellicola della scrittura degna dei migliori capolavori per il piccolo schermo. Una traccia indelebile nel mondo della vera immaginazione: quella della semplicità.
“Mi sono messa alla prova con la scrittura della vita di Perla, volevo raggiungere un obiettivo: quello di scrivere un libro. Per me è stata molto importante la grande considerazione che aveva la mia maestra di italiano Rossana Gallo. Mi ha sempre detto che scrivevo dei capolavori”, ha affermato la giovane Federica Gervasio.
“Avevo sognato alcune scene del racconto e al risveglio ho pensato: perché non scriverle? Ogni sera prima di andare a dormire inventavo nuove scene e le scrivevo“, ha concluso Federica. Nei vari tasselli del libro emergono temi importanti, che fotografano una maturità sorprendente per la giovanissima Federica. La famiglia, l’amore, la solidarietà tra gli amici, sono questi i temi principali che nascono tra le pagine de “La vita di Perla”, edito dalla Pellegrini editori. La storia continua…
Giornalista pubblicista





























