Ci sono storie che non invecchiano. La Passione di Cristo è una di queste. E ogni anno, ad Altilia, un paese della provincia di Cosenza, questa storia riprende vita grazie a uomini e donne comuni che scelgono di trasformarsi in attori, figuranti, scenografi, artigiani del sacro.
La settima edizione della “Passione e Resurrezione di Cristo”, promossa da Altilia Eventi, andrà in scena il 28 marzo alle ore 20.00. Ma la preparazione dura mesi, in un processo che è già di per sé un atto comunitario: prove serali, costumi cuciti a mano, famiglie che si passano il testimone di generazione in generazione.

Quest’anno lo spettacolo si arricchisce di nuove voci. Accanto alla narrazione della Passione, sfileranno sul palco grandi figure storiche e spirituali che, ognuna a modo suo, hanno saputo vedere Dio dove il mondo vedeva solo debolezza e sconfitta: san Francesco di Paola nell’umiltà del servizio, Gioacchino da Fiore nella speranza che resiste alla storia, Dante nel viaggio che porta dalle tenebre alla luce, e un soldato romano che, davanti alla croce, cambia per sempre.
“La vera grandezza non è nel potere, ma nell’amore che si abbassa”: è questo il messaggio che la rappresentazione affida allo spettatore. Un messaggio antico quanto il Vangelo, urgente quanto il presente.
Appuntamento il 28 marzo ad Altilia (CS), ore 20.00. Ingresso libero.

























