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La ricetta di Piero Cantore: Crostone di pane in chiave fungaiola

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Continua il viaggio in Sila con il vostro gastronomo col baffo Piero Cantore.

Quest’anno in Sila i porcini hanno anticipato la loro comparsa. Già da una settimana sono presenti nei suoi boschi, anche se sono differenti da quelli autunnali.

Infatti sono meno profumati e con un gusto meno intenso in bocca, però hanno un gusto comunque particolare e con una buona aromaticità. Vi domanderete come li preferisco. Semplicemente in insalata, solo conditi con un po’ di olio, pepe nero e qualche goccia di limone. Una ricetta semplice ma che ha sempre il suo fascino e un gusto molto particolare.

In Sila, la stagione dei funghi comincia a marzo e finisce a novembre, nove mesi di gusto con diverse varietà e differenti sapori per ogni stagione.

Anche se in autunno si possono gustare le varietà migliori e con gusti più intensi e particolari, anche le altre stagioni non sono da meno, forse con meno varietà e con gusti più leggeri e meno marcati, ma sempre con delle caratteristiche gusto-olfattive di tutto rispetto.

Questa volta voglio proporvi un antipasto croccante, molto gustoso e particolare, facile da riproporre ai vostri amici e tutto da gustare: il crostone di pane in chiave fungaiola.

Ingredienti

8 fettine di pane raffermo

200g di ricotta

8 fettine di pancetta tesa

100g di porcini freschi

Olio di oliva q.b.

Sale e pepe q.b.

Preparazione

Iniziamo prendendo i funghi porcini, puliamoli velocemente sotto l’acqua corrente e tagliamoli a dadini. Trifoliamoli in padella con un filo di olio per circa 15 minuti: devono risultate cotti ma croccanti in bocca.

Mettiamo da parte i funghi e nella stessa padella a fuoco vivo cuociamo delle fettine sottili di pancetta tesa di suino nero calabrese, basteranno solo pochi minuti a renderle croccanti.

Allora prendiamo le fettine spesse di pane raffermo passiamole velocemente in forno preriscaldato a 180 gradi per 10 minuti e quando si saranno tostate e risulteranno croccanti mettiamole da parte.

Prendiamo una ciotola, mettiamo al suo interno una ricotta e con l’aiuto dell’olio a filo e di una forchetta  amalgamiamo per bene il tutto, dovrà risultare una crema, aggiungiamo un po’ di pepe nero e noce moscata, amalgamiamo il tutto e spalmiamolo sul pane.

Dopo di che poniamo sopra le fettine di guanciale croccante e i dadini di funghi porcini trifolati, ed ecco pronto il nostro antipasto tutto da gustare.

Gocce di vino:

Io abbinerei a questo antipasto un vino bianco armonico e per me molto interessante: il Duemiladodici delle Cantine Tramontana. Un vino bianco ottenuto da una selezione di uve Greco e Chardonnay. Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli e dal profumo intenso con nette sensazioni di frutta esotica, in bocca risulta molto armonico con una buona persistenza, si percepisce dal suo gusto intenso che completa la maturazione con un breve passaggio in barriques.
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