Decollatura – Aver conosciuto una donna discreta e gentile come la prof.ssa Maria Teresa Sacco è stato un arricchimento e un vanto per un’intera comunità e non solo, ma essere stati suoi allievi nel nostro Liceo Scientifico “L. Costanzo” di Decollatura, è stato qualcosa in più!
È stato un dono di un’umanità incommensurabile, di cui andare orgogliosi ed anche un pò gelosi!
Chi scrive potrebbe essere di parte, ma è solo stato molto fortunato ad averla incontrata. Conosciuta come donna nell’età dell’infanzia prima, come studente ribelle a scuola dopo, e poi ancora sempre presente nel cammino della vita e in quello familiare, fatto sia di lacrime che di sorrisi. Mai fuori luogo, mai sopra le righe, sempre al fianco di tutti, al fianco di ognuno.

Qualsiasi alunno era espressione di un’unicità, una fiammella di ricchezza da proteggere e tutelare, perché per lei l’anima e la mente non erano tanto un vaso da riempire ma un legno da fare ardere [1], con amore e diletto. Quando era necessario sapeva sgridarti, ma riusciva a farlo senza ferirti, senza farti sentire in colpa, perché poi alla fine sarebbe stata sempre e comunque dalla tua parte: una guida autorevole e saggia, perché comprendeva che “l’essenziale è invisibile agli occhi, ma non al cuore”[2].
Sulla prof.ssa Sacco potevi sempre contare in ogni circostanza, nell’aula, fuori, e persino a casa sua. Già, casa sua, divenuto per molti, anche per me, un rifugio in cui essere semplicemente ascoltati… Mi fermo a pensare, quanti ricordi, quante emozioni, quanti consigli dispensati con gratuità e con generosità.
E poi c’è lei, c’è l’amata Rachele, indimenticata nipote, andata via troppo presto, quasi diciott’anni fa, quella ragazza che ha rappresentato un dolore senza precedenti, vivo in ogni momento. Con Rachele Molinaro erano caratterialmente simili, e così come la nipote, anche lei riusciva ad oltrepassare le apparenze, le superficialità e, a scavare con altruismo nella profondità delle cose e delle persone, senza mai giudicare nessuno.
Donna di immensa cultura, sempre dietro le quinte, mai invadente, mai saccente. Umile nella vita, andata via in punta di piedi, in silenzio, come solo i grandi riescono a fare. L’abbiamo salutata oggi, proprio il giorno in cui sono iniziati gli esami di maturità! E questo non è semplicemente frutto del caso, è molto di più.
Ci rincontreremo, perché tutto è destinato ad incontrarsi ancora.
Per sempre Vostro, Giovanni Petronio, studente, classe I B, Anno Scolastico 2000/2001.

























