• Privacy Policy
  • Politica dei cookie (UE)
  • CHI SIAMO / contattaci
  • PER LA TUA PUBBLICITA’
martedì 14 Aprile, 2026
ilReventino.it
  • HOME
  • COMUNI
    •  Soveria Mannelli
    • Bianchi
    • Carlopoli
    • Cicala
    • Colosimi
    • Conflenti
    • Decollatura
    • Falerna
    • Gimigliano
    • Gizzeria
    • Grimaldi
    • Lamezia Terme
    • Marcellinara
    • Martirano
    • Martirano Lombardo
    • Miglierina
    • Motta Santa Lucia
    • Nocera Terinese
    • Panettieri
    • Pedivigliano
    • Petronà
    • Platania
    • San Mango d’Aquino
    • Scigliano
    • San Pietro Apostolo
    • Sersale
    • Serrastretta
    • Settingiano
    • Taverna
    • Tiriolo
  • FATTI
  • OPINIONI
  • PERSONAGGI
  • LUOGHI
  • SPORT
  • CULTURA&SPETTACOLI
  • RUBRICHE
    • BUON CIBO
    • CAMMINANDO A PAROLE
    • DISORIENTATI
    • FUMETTI
    • FOTONOTIZIA
    • I LIBRI DEL REVENTINO
    • L’ALMANACCO DEI RIMEDI NATURALI
    • TERRE NOSTRE
    • TURISMO E AGRICOLTURA
    • VideoTeca
  • WEBCAM
    • Soveria Mannelli – Webcams
    • Scigliano – Webcam
    • Bianchi – Webcam
    • Cellara – Webcam
    • Panettieri – Webcam
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
ilReventino.it
  • HOME
  • COMUNI
    •  Soveria Mannelli
    • Bianchi
    • Carlopoli
    • Cicala
    • Colosimi
    • Conflenti
    • Decollatura
    • Falerna
    • Gimigliano
    • Gizzeria
    • Grimaldi
    • Lamezia Terme
    • Marcellinara
    • Martirano
    • Martirano Lombardo
    • Miglierina
    • Motta Santa Lucia
    • Nocera Terinese
    • Panettieri
    • Pedivigliano
    • Petronà
    • Platania
    • San Mango d’Aquino
    • Scigliano
    • San Pietro Apostolo
    • Sersale
    • Serrastretta
    • Settingiano
    • Taverna
    • Tiriolo
  • FATTI
  • OPINIONI
  • PERSONAGGI
  • LUOGHI
  • SPORT
  • CULTURA&SPETTACOLI
  • RUBRICHE
    • BUON CIBO
    • CAMMINANDO A PAROLE
    • DISORIENTATI
    • FUMETTI
    • FOTONOTIZIA
    • I LIBRI DEL REVENTINO
    • L’ALMANACCO DEI RIMEDI NATURALI
    • TERRE NOSTRE
    • TURISMO E AGRICOLTURA
    • VideoTeca
  • WEBCAM
    • Soveria Mannelli – Webcams
    • Scigliano – Webcam
    • Bianchi – Webcam
    • Cellara – Webcam
    • Panettieri – Webcam
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
ilReventino.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati

Home » La nostra Repubblica non sta bene. Dobbiamo salvarla

La nostra Repubblica non sta bene. Dobbiamo salvarla

Angelo Falbo di Angelo Falbo
1 Giugno 2025
in OPINIONI
0
La nostra Repubblica non sta bene. Dobbiamo salvarla

Scheda Referendum Monarchia-Repubblica

524
VISITE
CondividiCondividiInvia

Dall’“eversione nera” stiamo cadendo nell’“eversione imbiancata”.

La Repubblica è democratica e fondata sul lavoro? I Principi ci sono. È stato impedito di attuarli. Ora si va verso il peggio. Sia sul piano istituzionale, sia sul piano sociale. Sta subendo un processo regressivo. L’abbiamo salvata dalle trame golpiste e dalle stragi. Stavolta le minacce sono più subdole. Vengono dall’interno delle sue stesse istituzioni.

Il 17 marzo 1861 si era formato nella Penisola il Regno d’Italia, che, come afferma lo storico Gentile, non è mai stato celebrato e condiviso a sufficienza. Perché si avviò l’unificazione dei territori ma non si “fecero gli italiani”.

Nascita della Repubblica

Il 2 giugno 1945 nacque la Repubblica italiana.

Dopo il ventennio fascista, con il Duce che fece uccidere, incarcerare, torturare, confinare e perseguitare. Costrinse all’espatrio e alla clandestinità tanti avversari politici. Cancellò le associazioni e la libera comunicazione. Scatenò odio razziale sfociato nell’olocausto fascio-nazista. Dopo le fallimentari guerre coloniali- imperialiste e i tre cruenti anni di guerra, drammatica in tutti i fronti per i soldati italiani, dall’Africa, ai Balcani, al Don. In pieno inverno russo, da dove, degli 80mila soldati spediti tornarono in qualche migliaio.

Arrivò l’implosione del Fascismo il 25 Luglio 1943. Seguì l’8 settembre la dichiarazione di un ambiguo Armistizio. Che provocò nell’Esercito e nel Paese un pericoloso smarrimento. Ci vollero i 19 mesi di lotta partigiana, della vittoriosa Resistenza, per riscattare l’Italia dalle infamie del Fascismo, e del Nazismo. Per guadagnarsi la reputazione di una Patria di tutti gli italiani.

Il voto alle donne

Folle chiassose ed entusiaste si ritrovarono davanti ai seggi a esercitare il diritto di voto, quasi il 90%. Il Duce lo aveva conculcato con leggi plebiscitarie. Poi lo cancellò del tutto. Decideva tutto lui! Folle riempite di donne cariche dell’orgoglio storico di poter partecipare per la prima volta a una tornata elettorale. Uscendo dai silenziosi sacrifici, dolori e pianti della guerra. Sui volti, assieme all’orgoglio dei contributi di collaborazione data alla lotta partigiana, si leggevano le sofferenze delle paure, il dolore della perdita di fidanzati, di mariti, di figli caduti, per i tanti feriti e i molti dispersi. Nel cuore sempre aspettati…

Negli occhi la luce di speranza di un “migliore avvenire”.

Si votava su una scheda semplice: Repubblica o Monarchia.

La campagna elettorale era stata vivacissima e contrastata.

Scheda Referendum Monarchia-Repubblica

L’esito elettorale, dopo qualche incertezza volutamente diffusa, fu chiaro: Repubblica 12.717.923 voti – Monarchia 10.719.284 voti.

Nacque la “democrazia rappresentativa” basata sul diritto di voto libero e universale, maschi e femmine. Durante il Regno avevano potuto votare solo i maschi ricchi e o istruiti. Durante il Fascismo, solo gli uomini su schede plebiscitarie, per candidati scelti. Dopo il 1934 più nessuno.

Si riorganizzarono i Partiti, i Sindacati, le Associazioni d’ogni tipo.

Le prime elezioni libere diedero la composizione del Parlamento nelle due Camere. Tra gli eletti dei vari partiti, unitamente, venne formata l’Assemblea Costituente, per elaborare la Costituzione.

La lotta per la Libertà

Non solo la Costituzione più “bella del mondo”. Anche la più etica e nobile nei Principi e nei Valori universali: Eguaglianza, Giustizia, Libertà e Pace.

Poteri statali basati sulla separazione: Legislativo, Esecutivo e Giudiziario.

Con missioni precise: 1- Tutti cittadini uguali. 2- Lo Stato, per chi nasce in condizioni svantaggiate, deve creare le stesse opportunità di cittadinanza, nello Studio, sulla Sanità, nella Cittadinanza, senza distinzioni alcune.

Valori universali protesi a realizzare una Società di solidarietà e Umanità. Vocata alle relazioni di Pace. Con la “Legge uguale per tutti”.

Pensate che gli Alleati anglo-americani fossero contenti? No!

Gli Inglesi avrebbero voluto la continuazione del sistema monarchico.

Gli USA avrebbero voluto un governo fantoccio.

Con gli accordi di Yalta l’Italia sarebbe dovuta rimanere sotto la loro influenza, tenendo lontane dall’area del Governo le forze di sinistra. Soprattutto i Comunisti.

Costituita subito la NATO i Paesi occidentali del Patto militare sono stati disseminati di basi americane dotate anche di atomiche.

Così è stato, Compresa la cruenta orchestrazione del sequestro e uccisione di Moro, 9 maggio 1978, con copertura pilotata delle Brigate Rosse. Le Brigate Rosse furono l’apice del “maligno sogno” che affascinò troppi giovani e pensatori liberi, che si consideravano rivoluzionari. Senza capire che la “rivoluzione” in Italia c’era già stata e si chiamava “Lotta partigiana”, “Resistenza”. Divennero solo utili alla reazione. La colpa di Moro? Quella di aver capito quanto l’Italia fosse rimasta a “sovranità limitata”. Con un sistema democratico monco, minacciato all’interno e dall’esterno, con profonde fratture sociali. Lo voleva compiuto, d’intesa con Berlinguer, a sua volta conscio di non dover restare allineato all’URSS. Cercavano l’incontro tra le maggiori forze popolari. Per superare l’esclusione del PCI dalla formazione di un Governo. Per dare al popolo italiano un assetto istituzionale stabile e compiuto, a salvaguardia degli interessi nazionali e delle masse lavoratrici.

Pensate che tutti gli Italiani furono contenti della Repubblica e della Costituzione? No!

Fin dai primi giorni di vita nacquero avversità.

1- L’avversione ai valori costituzionali di giustizia sociale da parte di gruppi di potere agrario e industriale, timorosi dell’avanzata delle masse contadine e operaie, guidate da sindacati e partiti di sinistra. Si aveva paura che con l’emancipazione e l’affrancamento dalle sudditanze e dagli sfruttamenti, venissero scardinati i persistenti assetti sociali di privilegio e dominio di “classe”. L’avanzamento sociale tendeva a ottenere la dignità di lavoratori ed emancipazione civica. Come scritto in Costituzione.

2- L’avversione di gerarchie ecclesiastiche, per un certo ruolo storico esercitato dalla Chiesa, da sempre a sostegno dei ceti padronali.

3- L’avversione di un blocco ideologico, di natura revanscista, antisociale, antidemocratica, antisindacale, antipartitica. Un blocco che non sopportò lo spirito costituzionale di promuovere rapporti di pari cittadinanza: da Sudditi a Cittadini.

Una miscela di ostilità minacciosa fin dalla nascita della Repubblica. Una coagulazione intorno a gruppi e associazioni di natura stragista, eversiva, con composizioni fascio-massoniche-mafiose supportate da uomini degli apparati deviati dello Stato.

Le sentenze giudiziarie, dopo anni e anni di faticose indagini, lo hanno certificato. Le carte sulla “P2” di Sindona ci hanno consegnato le radiografie di quante e quali “personalità”, singole e raggruppate, hanno per anni tramato contro le istituzioni repubblicane. Secondo un piano tendente a rovesciare il sistema democratico e instaurare poteri “dominanti”.

Portella della Ginestra

Il primo eccidio si consumò sul pianoro di Portella della Ginestra nel Primo Maggio del 1947. La Festa dei lavoratori che il Fascismo aveva cancellato. La giornata dei lavoratori festanti fu insanguinata dalla banda di Salvatore Giuliano, su mandato delle baronie latifondiste e fascio massoniche.

Senza che lo Stato si sia impegnato a fare giustizia. Con le morti misteriose dei due protagonisti principali. Giuliano stesso e Gaspare Pisciotta.

Ne seguirono altri eccidi, tra cui i due contro folle contadine in Calabria, a Torre Melissa e a Calabricata di Sellia Marina.

In Sicilia fu fatto sparire il sindacalista partigiano, socialista Placido Rizzotto. Solo di recente sono stati rinvenuti i resti.

ADVERTISEMENT

L’attacco alle Istituzioni repubblicane è stato continuo, durato anni. Sono denominati gli “anni di piombo”. O delle “stragi di Stato”

Il Presidente Mattarella, l’altro giorno, commemorando i caduti di Piazza della Loggia a Brescia, del 28 maggio 1974, 8 morti, per lo scoppio di una bomba durante una manifestazione sindacale, ha affermato che la Repubblica negli anni ha subito un attacco di “eversione nera”.

Bologna, 2 agosto 1980

La catena delle “Stragi di Stato”, per gli smemorati e i disinformati, cominciò con quella di Piazza Fontana a Milano, dicembre 1969, 17 morti. Proseguì con quella dell’Italicus, 4 agosto 1974, con 12 morti. Quella alla Stazione Centrale di Bologna del 2 agosto 1980, con 85 morti. Va ricordato anche l’attentato alla “Freccia del Sud” presso Gioia Tauro, del 22 luglio 1970, con 5 viaggiatori morti. Si scoprì che il deragliamento fu causato da una bomba sui binari. Fu classificato come strage legata al clima provocato dalla ribellione dei “boia chi molla” di Reggio Calabria.

Se si nota bene la catena delle le “stragi di Stato”, si è consumata dal 1969 al 1980.

A questi anni corrispondono le lotte del movimento studentesco del ’68, degli operai guidati dalle tre confederazioni sindacali, i movimenti femministi. Anni di importanti conquiste sociali, diritti e maggiori tutele per i lavoratori: nella Scuola, con buona pace di Ernesto Galli della Loggia, ancora ostile, nella Sanità, nei Trasporti, nel campo dei diritti civili, nel tema della parità di genere, per l’emancipazione femminile. Conquiste rimaste incompiute, perché le ripercussioni stragiste mirarono proprio a fermare quel gran moto di riforme per il riscatto e la liberazione delle “energie popolari”.

A centinaia e centinaia, uomini dello Stato e cittadini civicamente impegnati, sono caduti con uccisioni mirate; giornalisti, studiosi, sindacalisti, dirigenti di partito, uomini in divisa, magistrati, amministratori locali, parlamentari, consiglieri e assessori regionali, sacerdoti… Gruppi di criminali politici e malavitosi si sono accomunati, più o meno coperti, per minare alla radice le Istituzioni repubblicane e la convivenza civile: Placido Rizzotto, Peppino Impastato, Giuseppe Valarioti, Bernardo De Mauro, Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Aldo Moro, Alberto Dalla Chiesa, Biagi, Bachelet, Fortugno… tanti altri. Sul sito internet si leggono i nomi di 26 Magistrati trucidati: da Agostino Pianta nel ’69 a Luigi Daga nel ’99, in mezzo i più noti… Costa, Chinnici, Terranova, Scopelliti, Levatino, Falcone, Borsellino… Con le loro scorte, 29 uomini e donne, poliziotti e carabinieri: Vito Schifani, Angelo Corbo, Emanuela Loi, E tanti altri.

Stragi a ripetizione, intervallate. Tese a colpire il processo di avanzamento delle “masse popolari” che maturava nelle scelte sindacali e nelle forze politiche che ne interpretavano bisogni e interessi. Nel Sud sostenendo la secolare questione della distribuzione delle terre demaniali e dei latifondi, e delle perpetue ingiustizie sociali e sopraffazioni di clan. Nel Nord a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori dei cantieri e delle fabbriche. Nel Paese con le mobilitazioni per la conquista di diritti civili.

Tutti i tentativi stragisti trovarono la ferma mobilitazione di “masse popolari”. Le istituzioni repubblicane hanno retto. Dopo ogni strage, dopo ogni attentato e uccisioni mirate, le piazze, con grandi partecipazioni spontanee o organizzate da sindacati, forze politiche, comitati di cittadini hanno sbarrato la strada alla sovversione.

Ma danni gravi sono stati consumati impedendo l’attuazione piena di quanto è scritto nei 12 Principi della prima parte della Costituzione.

Furono conquistati importanti diritti sociali e civili.

Che oggi sono sotto attacco, In parte svuotati. Perché alla lunga si è prodotto anche un ripiegamento etico morale nella vita pubblica. Un offuscamento pericoloso nella coscienza civica e nella passione politica. Le profonde trasformazioni accelerate hanno modificato le stratificazioni sociali con la diffusione di modelli consumistici, individualisti ed egoistici. Comportamenti assai contrari alla partecipazione e alla salvaguardia di interessi per il “bene comune”. Si sono aggiunti qualunquismi, trasformismi, carrierismi e malaffare; con un malcostume politico arrogante e di svilimento delle istituzioni democratiche che ha fatto il resto. Ruberie sfacciatamente. Facendo crescere disaffezione e distacco in larghi strati di cittadini arrivati a rifiutare l’esercizio del voto. Per me non giustificati. Ma le cause ci sono e vanno affrontate.

Si eleggono Sindaci e Presidenti di Regione con il 35-40% di consensi. E di fronte a tanta disaffezione ci sono “Facce toste” governative. E non, che invitano al non voto!

Si è formato un Governo con il 20% circa degli elettori. Che è il consenso più basso dei tempi repubblicani. Eppure gli attuali governanti hanno l’impudenza di voler scardinare dall’interno l’assetto istituzionale della Repubblica.

All’”eversione nera” delle stragi sta subentrando la fase di una “eversione imbiancata”.

Mi sento di scrivere questo perché le tre riforme che si insiste di portare a termine, hanno finalità eversive. Se venissero approvate non saremmo più in una Repubblica parlamentare con la separazione dei poteri e con cittadini considerati tutti uguali. Lo so che vi sono troppe diseguaglianze. Ma, una cosa è poterle contrastare in nome di una Costituzione (art. 3) un’altra è trovarle costituzionalmente “istituzionalizzate”.

  1. L’Autonomia differenziata provocherà proprio questo, tra gruppi sociali e territori.
  2. La separazione delle carriere dei giudici tenderà a portare il Pubblico ministero sotto le disposizioni governative, ministeriali, dettando quando e come perseguire dei reati e altri no. Questo Governo ci sta provando già. Parlando di sicurezza inventa nuovi reati a ripetizione che colpiscono i disagi e i dissensi invece di risolverne le cause. Nel mentre ne ha cancellati alcuni che servivano a contrastare il malaffare nella Pubblica Amministrazione ed erano indispensabili al contrasto alla criminalità organizzata.
  3. Il Premierato di suo scompagina la “Separazione dei Poteri”, svuota le Funzioni del Presidente della Repubblica e quelle del Parlamento, concentra il potere nelle mani di una Persona. Noi sappiamo per esperienza tragica che è cosa pericolosa. Nessuno si illuda che non potrebbe accadere di trovarsi sotto una forma istituzionale di un Governo di “aggiornato autoritarismo”. Quale rimedio? Partecipare.

Iniziando recandosi a votare al Referendum dell’8 e del 9 Giugno.

Ognuno con il proprio convincimento. Ma, partecipiamo.

W LA REPUBBLICA ITALIANA

Angelo Falbo – Responsabile Lega SPI CGIL del Reventino

Post Precedente

Catanzaro, borse di studio in memoria dell’educatore Costantino Mustari

Post Successivo

Prosegue a Cotronei “Sila Scienza”. Il sindaco: Punto di riferimento in Calabria

Angelo Falbo

Angelo Falbo

Preside in pensione. Laurea in Materie letterarie presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Intellettuale e scrittore. Vive a Carlopoli. È il responsabile della Lega SPI-CGIL del Reventino.

Relativi Posts

Caro gasolio in Calabria: NCC e turismo in crisi, costi insostenibili per la stagione turistica.
OPINIONI

Caro gasolio in Calabria: NCC e turismo in crisi, costi insostenibili per la stagione turistica.

7 Aprile 2026
Imprenditori: “Grazie alla Protezione civile, ma Nocera, Falerna e Amantea restano fuori dall’OCDPC 1180: così si creano ingiustizie”
COMUNI

Imprenditori: “Grazie alla Protezione civile, ma Nocera, Falerna e Amantea restano fuori dall’OCDPC 1180: così si creano ingiustizie”

6 Aprile 2026
Grazie! La Repubblica e la sua Costituzione sono salve
OPINIONI

Grazie! La Repubblica e la sua Costituzione sono salve

26 Marzo 2026
Con le piogge copiose via Lucrezia della Valle a Catanzaro diventa una strada navigabile come i canali di Venezia
Catanzaro

Con le piogge copiose via Lucrezia della Valle a Catanzaro diventa una strada navigabile come i canali di Venezia

20 Marzo 2026
Lettera aperta alle Istituzioni e al Legislatore: forse avete dimenticato il nome Italia per la Festa del 17 marzo!
Arte e cultura

Lettera aperta alle Istituzioni e al Legislatore: forse avete dimenticato il nome Italia per la Festa del 17 marzo!

18 Marzo 2026
“Solità” a Catanzaro lo spettacolo teatrale del regista e attore bolognese Matteo Belli
OPINIONI

“Solità” a Catanzaro lo spettacolo teatrale del regista e attore bolognese Matteo Belli

17 Marzo 2026
Post Successivo
Prosegue a Cotronei “Sila Scienza”. Il sindaco: Punto di riferimento in Calabria

Prosegue a Cotronei "Sila Scienza". Il sindaco: Punto di riferimento in Calabria

Please login to join discussion

La pagina Facebook

Le Interviste della Dea su ilReventino.it

FOTONOTIZIA

Fotonotizia, L’ASD Invictus 24 batte il San Pietro Apostolo e vola in II Categoria

4 Aprile 2026
Fotonotizia, L’ASD Invictus 24 batte il San Pietro Apostolo e vola in II Categoria

3-2 al San Pietro e promozione diretta, senza passare per la finale play off. Con tanta sofferenza, ma anche con...

Leggi di piùDetails
di La redazione
0 Comments
Proseguono incendi a Conflenti, Vigili del Fuoco ancora all’opera per spegnere le fiamme (video)
FATTI

Proseguono incendi a Conflenti, Vigili del Fuoco ancora all’opera per spegnere le fiamme (video)

di Alessandro Cosentini
13 Aprile 2026
0

Dopo aver domato anche il secondo incendio sviluppatosi nella giornata di ieri, domenica, a Conflenti, grazie al  tempestivo intervento...

Leggi di piùDetails
La “Dimoranza”. Dalla Silicon Valley alle pietre Normanne di Maida: la storia di Jordan Ciliberto

La “Dimoranza”. Dalla Silicon Valley alle pietre Normanne di Maida: la storia di Jordan Ciliberto

13 Aprile 2026
Campionato Regionale di Danza Sportiva Calabria regala soddisfazioni alla Ssd Salus Sana di Soveria Mannelli

Campionato Regionale di Danza Sportiva Calabria regala soddisfazioni alla Ssd Salus Sana di Soveria Mannelli

13 Aprile 2026
Turismo Verde-Cia Mario Grillo riconfermato alla guida dell’associazione agrituristica

Turismo Verde-Cia Mario Grillo riconfermato alla guida dell’associazione agrituristica

13 Aprile 2026
US Serrastretta vola in seconda categoria

US Serrastretta vola in seconda categoria

13 Aprile 2026
Petronà, morto Vincenzo Pascuzzi, il ricordo di Arcangelo Pugliese.

Petronà, morto Vincenzo Pascuzzi, il ricordo di Arcangelo Pugliese.

13 Aprile 2026
Prec Successivo

PUBBLICITA’

ANNUNCIO RIVOLTO A TUTTI GLI IMPRENDITORI LOCALI CHE PENSANO GLOBALE…
Per fare pubblicità sul sito  ilReventino.it
Commerciale e Marketing

Pino Foderaro   339.2460175 pinofoderaro@ilreventino.it

Alessandro Cosentini   345.8817185 alessandrocosentini@ilreventino.it

SEGNALAZIONI

Per inviare comunicati stampa e per segnalare notizie, fatti, eventi, manifestazioni e appuntamenti si prega di scrivere ai seguenti indirizzi e-mail della REDAZIONE:

redazione@ilreventino.it

redazioneilreventino@gmail.com

REDAZIONE FISICA

Corso Garibaldi, 227/a
88049 Soveria Mannelli (CZ)
(Tel. 0968.666039)

Raffaele Cardamone: raf@boot.it
Salvatore La Rocca: larocca@boot.it
Santino Pascuzzi: nino@boot.it

La redazione rimane sempre aperta a nuove possibili collaborazioni:
redazione@ilreventino.it

© Copyright 2020 | ilReventino.it | Testata on-line pubblicata ai sensi dell'art. 3 bis della Legge 16 luglio 2012, n. 103

Welcome Back!

OR

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • HOME
  • COMUNI
    •  Soveria Mannelli
    • Bianchi
    • Carlopoli
    • Cicala
    • Colosimi
    • Conflenti
    • Decollatura
    • Falerna
    • Gimigliano
    • Gizzeria
    • Grimaldi
    • Lamezia Terme
    • Marcellinara
    • Martirano
    • Martirano Lombardo
    • Miglierina
    • Motta Santa Lucia
    • Nocera Terinese
    • Panettieri
    • Pedivigliano
    • Petronà
    • Platania
    • San Mango d’Aquino
    • Scigliano
    • San Pietro Apostolo
    • Sersale
    • Serrastretta
    • Settingiano
    • Taverna
    • Tiriolo
  • FATTI
  • OPINIONI
  • PERSONAGGI
  • LUOGHI
  • SPORT
  • CULTURA&SPETTACOLI
  • RUBRICHE
    • BUON CIBO
    • CAMMINANDO A PAROLE
    • DISORIENTATI
    • FUMETTI
    • FOTONOTIZIA
    • I LIBRI DEL REVENTINO
    • L’ALMANACCO DEI RIMEDI NATURALI
    • TERRE NOSTRE
    • TURISMO E AGRICOLTURA
    • VideoTeca
  • WEBCAM
    • Soveria Mannelli – Webcams
    • Scigliano – Webcam
    • Bianchi – Webcam
    • Cellara – Webcam
    • Panettieri – Webcam

© Copyright 2020 | ilReventino.it | Testata on-line pubblicata ai sensi dell'art. 3 bis della Legge 16 luglio 2012, n. 103

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.