“Cui bono?”. Ovvero “a chi porta beneficio?”. Che sia Lucio Cassio o Cicerone l’autore, citiamo questa locuzione latina per cercare di analizzare in modo più sereno possibile la querelle che sta tenendo banco in queste settimane e che riguarda la mancata iscrizione dell’Audace Decollatura al campionato di Prima Categoria.
Una decisione che ha generato e sta generando grandi polemiche nel borgo del Reventino. Per questo motivo non è il caso di gettare ulteriore benzina su un fuoco già fin troppo vivo. Questa decisione, come ogni decisione, ha avuto e avrà delle conseguenze. Quello che però ci sentiamo di fare come organo d’informazione libera che si occupa del territorio, senza voler minimamente alimentare livori già diffusi, è porci e porre delle domande anche ai nostri lettori e agli stessi attuali dirigenti. Perché, visto che, da sempre, ci occupiamo delle cose belle e positive che accadono vicino a noi, cercando di valorizzarle e di farle conoscere e diffonderle il più possibile, riteniamo che anche il calcio a Decollatura sia un patrimonio da salvaguardare.
E dato che ne abbiamo celebrato la rinascita negli anni scorsi, culminata con il ritorno a distanza di oltre 30 anni in Prima Categoria, ci dispiace – come ha ben fatto il collega Raffaele Cardamone con grande professionalità e competenza – che la squadra non si iscriva alla stagione calcistica 2025-26.

Quando abbiamo annunciato, riprendendo un post pubblicato sui social della società, il cambio al vertice dell’Audace con Fabio Domenico Tramonti che prendeva il posto di Giancarlo Bianco, si era pensato ad una decisione interna alla dirigenza, ma che non potesse mai preludere ad un tale epilogo. Perché, dunque, si è arrivati a questo? Fra l’altro è notizia di oggi che lo stesso Bianco (che dopo il cambio della guardia al vertice rivestiva il ruolo di segretario con delega ai rapporti con la FIGC ndr) sia stato annunciato dalla Promosport di Lamezia come nuovo direttore generale. Questa notizia sposta un po’ il giudizio su quanto affermato dalla società biancazzurra nel post su Facebook di metà agosto che annunciava la non iscrizione. Pare evidente, infatti, che la decisione di Bianco di uscire dal quadro dirigenziale dell’Audace sappia più di smobilitazione che di un rassicurante “fermarsi – citiamo le parole del post – per prendere la rincorsa”.
Sempre rifacendoci al post, rimane attivo il settore giovanile, ma a che pro se non c’è la prima squadra? Con i giovani calciatori del territorio che, comunque, cambiano spesso casacca.

E ancora, tornando alla prima squadra, non c’era davvero nessun margine per salvarla? Insomma, fino a qualche tempo fa, non sembrava una gestione che potesse sfociare in una conclusione così drastica o, dall’esterno non si era percepito? E proprio per tutti coloro i quali amano l’Audace e crediamo per primi i dirigenti, sarebbe opportuno (parliamo col condizionale presente perché fino al 2 settembre sulla carta ci sarebbe tempo) convocare un’assemblea pubblica per discutere della questione insieme alla cittadinanza?
Chiamiamo in causa anche le istituzioni politiche perché se nel giro di due anni appena si sono perdute due realtà sportive importanti del paese, come pallavolo e calcio, effettivamente, qualche domanda è lecito porsela.
Come Reventino.it siamo e saremo sempre propositivi verso un presente e non solo un futuro di coesione e unità non solo all’interno di un solo paese, ma di un intero territorio ed è in questi casi che l’unione può fare davvero la forza. Non è retorica spicciola, ma lo diciamo perché ci crediamo. Crediamo in questi nostri meravigliosi luoghi e nella nostra gente che sia un plus e non un minus.
Concludiamo dicendo che, forse, decisioni prese in fretta o comunque di pancia, senza essere ragionate fino in fondo, senza voler fare morali o insegnare niente a nessuno, non sono quasi mai portatrici di buone novelle. La storia dell’Audace, da quella recente, a quella meno, fino ad andare indietro a quella ormai secolare, come tutte le storie sportive gloriose o meno, va rispettata e ci domandiamo anche se questo sia il modo giusto per onorarla. Attendendo risposte agli interrogativi che ci siamo e vi abbiamo posto, ci auguriamo un futuro di nuovi successi per i biancoazzurri audacini.

























