Le videointerviste della manifestazione

Uno splendente e maestoso solleone, quasi agostano, ha illuminato sabato scorso Panettieri, quasi sapendo di bagnare una giornata veramente storica, non solo per il piccolo paese dell’area presilana cosentina, ma per tutta la cosiddetta «Area Interna». Nel piccolissimo borgo cosentino si è celebrata, infatti, parte di un più ampio progetto, che ha visto coinvolti ben 14 Comuni di questa fetta di territorio compresa tra Parenti e Serrastretta e che potrebbe dare loro la possibilità di svoltare nella gestione della materia urbana, grazie alla consegna di 14 mezzi meccanici (uno per ciascun comune) in grado di svolgere molteplici lavori sul suolo comunale.

Grazie allo straordinario lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Panettieri, come soggetto attuatore di questa misura, sapientemente guidata dall’esuberante sindaco, Salvatore Parrotta, sono stati consegnati alle varie amministrazioni, ben 14 mezzi polivalenti in grado di svolgere diverse funzioni: dallo sfalcio dell’erba e delle sterpaglie a bordo strada, alla pulizia della carreggiata in caso di neve e fra le alte peculiarità dotati di cisterne antincendio. Insomma tutto ciò di cui i cittadini e il paese stesso necessita in tutte le stagioni e che, spesso, è oggetto di lamentele e borbottii.
Comuni capofila dell’Area Interne, sono stati prima Carlopoli e oggi Scigliano che, come è stato detto e sottolineato da parte di tutti gli intervenuti, hanno messo insieme, come praticamente quasi mai era avvenuto fino ad ora, tantissimi soggetti che, superando paletti e divisioni che, purtroppo, anche nella quotidianità resistono e fanno fatica a cadere.

Davvero un’organizzazione in grande stile, com’è stato sottolineato anche dal giornalista Danilo Montelione, moderatore dell’incontro. Un corteo con in testa la banda musicale Santa Maria di Corazzo e, subito dietro, i 14 sindaci con tanto di fascia tricolore, autorità militari (non religiose perché il parroco don Gregoire Nsambimane si trova nel suo paese d’origine, il Ruanda ndr) e politiche, con il vicepresidente della Provincia, Fragomele e, soprattutto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Forestazione e con varie altre deleghe, Gianluca Gallo, che ha svolto un ruolo fondamentale in questa operazione.
La parata ha portato i partecipanti presso la piazza del borgo dedicata a San Carlo Borromeo, che – ed era l’altro momento clou della giornata – è stata inaugurata dopo qualche anno di meticoloso restyling, con tanto di fuochi d’artificio e fumogeni tricolore. Una piazza, sottolineato da tutti gli intervenuti, luogo d’incontro, Agorà, posto fisico, ma anche ideale, in una comunità che lì discute, decide, litiga, ma soprattutto, vive e partecipa le sorti sue e del paese che abita.
Parterre de roi con i sindaci e tutti coloro i quali hanno preso parte al grande progetto, maxischermo per seguire meglio tutte le fasi della cerimonia e addirittura il podio da cui tutti i chiamati in causa hanno parlato al numeroso pubblico intervenuto.
Un Parrotta visibilmente emozionato ha aperto la giornata ringraziando tutti “I colleghi sindaci per aver creduto in questo progetto e aver scritto una pagina storica per l’area del Reventino-Savuto. In questa bellissima piazza riqualificata e che ha visto l’incontro di generazioni di persone che hanno condiviso tanti momenti importanti della loro vita dedicata a San Carlo Borromeo che aveva come motto l’humilitas, ci spinge, con umiltà appunto, a proseguire nel nostro lavoro per la cittadinanza”.


Parlando della consegna dei mezzi polivalenti, Parrotta ha avuto parole di gratitudine per tutti gli attori di questo grande progetto. “Innanzitutto ho il dovere morale e li ringrazio fraternamente, di citare i sindaci delle precedenti amministrazioni. Solo con il loro aiuto si è riusciti a raggiungere questo straordinario risultato e vivere questa giornata storica. Li nomino uno per uno: TALARICO Mario (Carlopoli), PAOLA Serafino (Conflenti), CARDAMONE Anna Maria e BRIGANTE Angela (Decollatura), COLACINO Amedeo (Motta Santa Lucia), MOLINARO Felice e MURACA Antonio (Serrastretta), PASCUZZI Giuseppe e SIRIANNI Leonardo (Soveria Mannelli), PAOLA Tommaso (Bianchi), VIGLIATURO Giuseppe (Carpanzano), TALARICO Manolo (Colosimi), LEONE Lia (Pedivigliano). Ovviamente ringrazio e saluto gli attuali primi cittadini: TALARICO Emanuela (Carlopoli), FALVO Alessandro (Cicala), D’ASSISI Emilio (Conflenti), PERRI Raffaella (Decollatura), EGEO Ivano (Motta Santa Lucia), MOLÈ Roberta (Commissario prefettizio Serrastretta), CHIODO Michele (Soveria Mannelli), TAVERNA Pasquale (Bianchi), VIGLIATURO Valerio (Carpanzano), LUCIA Giovanni (Colosimi), DEPOSITO Donatella (Parenti), PERRI Giuseppe (Pedivigliano), PANE Raffaele (Scigliano)”.
Parrotta ha avuto parole d’elogio “Per tutti i collaboratori che mi hanno supportato e anche sopportato per la grande pressione che ho messo loro addosso, la fiducia che ha avuto il collega Pane di Scigliano nell’affidarmi/ci questo compito che è stato portato a termine con grande fatica e un lavoro enorme. E poi – ha concluso il sindaco di Panettieri – non posso non ringraziare la Regione Calabria nella persona del presidente Occhiuto e, soprattutto dell’assessore Gallo che è stato il collante e la figura di riferimento in questo straordinario progetto che ha dato tutto sé stesso, inviando messaggi anche in piena notte, per poter arrivare a dama e completare questo percorso che porterà sviluppo e benessere nelle nostre comunità. Abbiamo anche smentito la storia che dice che al Sud difficilmente si riesce a lavorare in sinergia. Oggi abbiamo dimostrato il contrario!”.

Raffaele Pane, primo cittadino di Scigliano, ha raccontato la storia della strategia nazionale delle aree interne che ha portato all’esito della pratica che ha consentito di acquisire i 14 mezzi comunali.

“Eravamo in pochi alle prime riunioni effettuate. Non si sapeva dove si sarebbe andati a finire. La perseveranza e la tenacia nel portare avanti questa idea ha fatto sì che fossimo sempre di più i sindaci consapevoli che solo lo stare insieme e l’essere uniti avrebbe portato ad un risultato importante. La strategia delle aree interne è nata col ministro Barca e bisogna ringraziare l’attuale governo regionale se la macchina sta funzionando. Non pensiate – ha aggiunto Pane – che questo progetto sia stato trovato nell’uovo di Pasqua; quest’area Reventino-Savuto è stata scelta accuratamente e il lavoro fatto da tutti noi è stato svolto a nostre spese con ripetuti viaggi a Roma al Ministero, insieme agli altri colleghi. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al conseguimento di questo che, senza tema di smentita, possiamo considerare un risultato storico. Ma, permettetemi di ringraziare in particolare la dottoressa Calderazzo che, dopo aver lavorato con noi a Scigliano, è diventata ottima funzionaria in Regione e ha svolto un ruolo essenziale in questo progetto”.
Durante la cerimonia sono intervenuti anche altri sindaci, in particolare Perri di Decollatura, Chiodo di Soveria Mannelli, Taverna di Bianchi e Deposito di Parenti che hanno tutti lodato il grande lavoro svolto dal comune di Panettieri in sinergia con l’assessore Gallo. Ringraziamenti anche, fra gli altri, la dirigente regionale Prenestini, anche lei protagonista nella nascita della strategia aree interne.
L’acquisto dei 14 mezzi è stato fatto con l’ausilio di un’azienda tutta calabrese la De Masi industrie meccaniche srl e non è un caso neanche che le macchine fornite provengano da un’altra azienda tutta made in Italy – la Landini -. Insomma un’altra buona notizia nella buona notizia. Visibilmente emozionato l’imprenditore Michele De Masi: “Non sono abituato a parlare, ma oggi è una gioia per gli occhi vedere tutti questi sindaci insieme per un obiettivo importante e di grande utilità e siamo contenti di essere stati una realtà della Calabria che fa qualcosa per la Calabria. La nostra azienda festeggia quest’anno 71 anni di vita – ha concluso De Masi – e qui fare imprenditoria non è facile. Ringrazio il sindaco Parrotta, persona molto esigente che ha curato nei minimi dettagli questo progetto e ringrazio l’assessore Gallo per il grande lavoro di coordinamento svolto e a lui e al presidente Occhiuto faccio un appello: fate tornare i ragazzi in Calabria, ne abbiamo bisogno. La nostra regione ha bisogno di loro per crescere e fare quel salto di qualità di cui abbiamo bisogno”.
Parole al miele anche dal Country manager della Landini, Mario Danieli. “Ho un affetto particolare per la Calabria. C’è gente buona e che ha voglia di fare qui. Non è un caso che in questo progetto la scelta sia caduta su un’azienda che, a differenza di tante altre, abbia deciso, all’inizio della crisi nel 2008, di chiudere all’estero per aprire in Italia. A volte siamo troppo esterofili. Oggi, fortunatamente, si può affermare con forza che un pezzo di Italia è rimasto in Italia”.

Chiusura dell’incontro affidata all’assessore all’Agricoltura e Forestazione, Gianluca Gallo (il cui intervento sarà riportato più dettagliatamente in un articolo a parte, tratto anche dalla video intervista da noi realizzata ndr) che ha sottolineato come “Venendo qui a Panettieri, mi sento come un Capo di Stato per l’accoglienza magnifica del sindaco Parrotta che ringrazio infinitamente. Oggi è una giornata meravigliosa poiché si sente l’unità del territorio con questi 14 sindaci tutti insieme a confermare come l’idea della strategia delle aree interne fosse vincente e, anche, come questo lembo di terra sia quello con il margine di sviluppo maggiore”.
Dopo il commosso ricordo del vicesindaco di Serrastretta, Antonio Talarico, con consegna di un attestato in memoria alla famiglia, altri attestati sono stati consegnati ai vari soggetti coinvolti nel progetto di restyling di Piazza San Carlo (ditta costruttrice, progettisti, ingegnere, Rup, ecc), alla funzionaria Calderazzo, alla ditta De Masi – con la presenza graditissima e speciale di Antonino De Masi, fratello maggiore di Michele, a rappresentare con ulteriore forza l’azienda partner – e al Country manager di Landini e, infine all’assessore Gallo.
Prima del buffet conclusivo offerto dalla locale amministrazione, Michele De Masi ha consegnato simbolicamente al sindaco Parrotta, le chiavi di uno dei 14 trattori polivalenti.


























