di Irene Talarico e Santino Pascuzzi –
Il Kala Marketing Fest, primo appuntamento svoltosi a Lamezia Terme, presso il Chiostro Caffè Letterario in Piazzetta San Domenico, è stato un momento all’insegna della convivialità, dell’esperienza e con l’obiettivo manifesto di fare rete. Imprenditori, professionisti, esperti, content media manager, innovatori sono stati riuniti a Lamezia Terme come protagonisti del dibattito sulle grandi sfide dell’innovazione, più che un evento formativo si è tenuto un vero laboratorio di idee e competenze affrontando temi diversi passando dall’intelligenza artificiale al branding, dall’innovazione al marketing.


Tanti i professionisti arrivati da più parti d’Italia – come dal Piemonte, dalla Toscana, dall’Emilia Romagna e da varie città della Calabria, nei tre giorni 9-10-11 luglio 2026 come previsto nel programma, di cui abbiamo dato notizia (per rileggere clicca sul titolo: Kala Marketing Fest: tre giorni in Calabria per parlare di marketing, AI, impresa e futuro) – con l’intento di promuovere, connettersi e dare impulso ad interazioni oltre l’ambito regionale, per arrivare e portare a visualizzare una moderna immagine di Calabria a livello nazionale, coltivando una rete di conoscenze e relazioni professionali significative e durature nel tempo che possano innescare processi di scambio di valore reciproco.
Sotto il video con le interviste a: Alberto Morano, Digital Legal – Antonio De Caprio, imprenditore – Lucia Moretti, Founder Talent Garden Cosenza.
La possibilità di riunire in Calabria giovani, creativi portatori di idee è stato il presupposto su cui è stata organizzata questa inziativa che ha portato anche al confronto con imprenditori e a prospettare visioni per il futuro e nel contempo per affrontare le sfide che riguardano l’innovazione. Un festival che nasce in Calabria, ma che guarda già a una dimensione nazionale. È questa la visione di Samuele Di Iorgi, organizzatore del Kala Marketing Fest, che punta a fare della manifestazione un luogo d’incontro per professionisti, imprenditori, creativi, startup e giovani interessati al mondo del marketing.
Non solo speaker preparati e competenti ma pronti anche a immergersi nelle idee e nelle competenze degli altri, in una prospettiva di proficuo scambio.
Sul palco Samuele Di Iorgi affiancato da Veronica Fanello, Brand & Product Manager FMCG, insieme hanno condotto e guidato i partecipanti presentando il sussegursi dei vari speaker intervenuti.
Molto attesa, la tavola rotonda (nel programma del secondo giorno) moderata da Lucia Moretti, amministratrice delegata Talent Garden Cosenza, che racchiude tre storie di marketing di tre imprenditori calabresi.
Fortunato Amarelli, Ceo dell’azienda storica di famiglia Amarelli Fabbrica di Liquirizia, insieme ad Antonio De Caprio, Ceo del brand emergente Birra Cala e Domenico Maduli presidente del gruppo Pubbliemme ed editore del network televisivo LaC.
Quattro volti, quattro visioni. Provenienze e destinazioni differenti.


De Caprio ci spiega che il marketing, con delle solide fondamenta dietro, si può raggiungere (anche) in pochissimo tempo se si hanno le idee chiare e si è concentrati su una etica professionale ben precisa. L’azienda, infatti, in soli pochi anni ha raggiunto ed è arrivata ad un tipo di marketing ben radicato nel territorio calabrese con spinte sempre nuove verso l’estero.
Maduli, presidente del gruppo Pubbliemme ed editore del network LaC, ci illustra che il suo operato si fonda su vibrazioni, connessioni, gioco di squadra. La sua vibrazione, carpita e cominciata completamente da zero, 27 anni fa, si fonde con quella dei suoi più stretti collaboratori, creando un gioco di legami. “Il marketing della Calabria deve essere il vestito, sempre di più il suo vestito”, questo è il messaggio che sottolinea più volte. Marketing di una regione che deve essere sempre più visionaria, ambiziosa nel guardare altrove, sapendo di avere capitale umano ed eccellenze territoriali anche sparse nel mondo.


Il Kala Marketing Fest è solo all’inizio: la prima scintilla di un fuoco che può accendere l’intera regione.
Irene Talarico e Santino Pascuzzi






























