È stata, indubbiamente, una grande soddisfazione per la giovane artista di Serrastretta, Marika Mazzeo, ricevere il Primo premio alla prima edizione della Biennale d’Arte Contemporanea «Dentro il Blu», svoltasi a Napoli dall’1 al 5 luglio e ospitata dalla Gallery di Studio 5 progetto Creativo. Una grande mostra collettiva che ha riunito oltre ottanta artisti provenienti da differenti percorsi espressivi, che si sono cimentati e confrontati con uno dei colori più affascinanti e simbolici della storia dell’arte.

La mostra è stata curata da Doriana Vriale, e nasce – come sottolineato nella presentazione – “come un progetto espositivo dedicato interamente al blu, colore che attraversa la pittura, la scultura, la fotografia, il video, le installazioni e i new media, trasformandosi in linguaggio universale capace di evocare infinito, memoria, spiritualità, introspezione e innovazione”.
La Mazzeo ha, straordinariamente, interpretato e fatto sua, come, a proposito di Napoli, fece il grande Lucio Dalla traducendo in una melodia e in un testo diventati icone mondiali, la vita del grande tenore Enrico Caruso, la bellissima silloge di poesie Gerda 122 di Lucia Bonacci (autrice anch’essa del Reventino), trasformandola in una vera opera d’arte contemporanea.


La creazione astratta di Marika Mazzeo, prima anche in un’altra Collettiva svoltasi in Francia, ha prodotto sulla giuria formata dai critici Maurizio Vitiello, Mino Iorio e, soprattutto, lo storico e critico Valeriano Venneri, un impatto straordinariamente positivo che ha colpito profondamente i loro animi, tanto da volerle attribuire questo prestigioso riconoscimento senza se e senza ma.
“Sono rimasta davvero sorpresa, in positivo, ovviamente, del giudizio unanime sulla mia opera che, credetemi – ha dichiarato la Mazzeo – è semplicemente la declinazione pittorica dei sentimenti che, da subito, le parole taglienti e, al tempo stesso, lievi di Lucia (Bonacci ndr) mi hanno suscitato. Gerda 122 mi ha condotto per mano durante tutto il mio lavoro, disegnando essa stessa, come in un fluido magico, le frammentarie immagini sulla tela, che racchiudono tutti i tormenti e gli spasmi dell’animo contenuti nel libro”.

“Ringrazio – ha concluso Mazzeo – il pubblico e i critici che hanno avuto la bontà di apprezzare la mia opera, ma soprattutto Lucia Bonacci, la mia vera musa ispiratrice”.






























