Soveria Mannelli – C’era ma adesso non c’è più. E’ stato chiuso nel completo disiteresse e sembra che nessuno se ne sia accorto, in pratica non è più operativo il Nucleo Enel di Soveria Mannelli che era disclocato in viale Rosario Rubbettino, dove prestavano servizio due lavoratori di presidio. In pratica si trattava di un punto di riferimento con attrezzature e mezzi pronti in caso di necessità ad intervenire per effettuare interventi sulla linea elettrica. In effetti in caso di necessità in tutta l’area di montagna del territorio posto al centro della Calabria, durante magari situazioni meteorologiche avverse, gli operatori presenti presso il Nucleo Enel avrebbero potuto efffettuare il proprio intervento in maniera immediata rispetto all’arrivo di una squadra che magari adesso deve partire da Lamezia Terme o da Catanzaro per cui i tempi di azione sono più lunghi.


«Enel sta scappando dal territorio – asserisce Antonio Mangano, sindacalista della Filctem-Cgil, che conosce bene anche le realtà delle aree interne dato che risiede a Decollatura – la riprova è il fatto che anche il Nucleo Enel di Soveria Mannelli è stato dismesso ed i tagli aziendali arrivano nelle aree interne».
In pratica si tratta della soppressione da parte di Enel di una presenza sul territorio, anche se questo può sembrare un piccolo servizio che poteva risultare marginale, sta di fatto che a tutti gli effetti rappresenta un taglio frutto delle decisioni attuate dall’azienda elettrica.
In tal senso proprio per porre in risalto ai problemi esistenti è in atto una vertenza dei lavoratori Enel ed è stato programmato per l’8 marzo lo sciopero nazionale.
Come riporta una nota – pervenuta in redazione che di seguito riportiamo – firmata dalle sigle sindacali delle Segreterie Regionali Calabria Filctem CGIL – Flaei CISL – Uiltec UIL si spiegano i motivi della proclamazione dell’agitazione.
«Le numerose e partecipate assemblee, del gruppo Enel, sui luoghi di lavoro in tutta la Regione, tenute nel mese di febbraio, hanno evidenziato in modo inequivocabile la contrarietà e le preoccupazioni delle lavoratrici e lavoratori verso le scelte aziendali che minano il futuro, non solo dei lavoratori interessati ma della tenuta del servizio elettrico nel Paese ed in particolare in Calabria. Questa vertenza ricordano le OO.SS di categoria Filctem CGIL, Flaei CISL, Uiltec UIL, nasce per contrastare con determinazione la decisione di Enel di voler esternalizzare massivamente attività esclusive e distintive, modifiche unilaterali dell’orario e tagli sugli investimenti lungo tutta la filiera elettrica Produzione, Rete e Mercato/EnelX indebolendo un portato industriale e di competenze rappresentato e garantito dai Lavoratori.

Le decisioni di Enel sono profondamente sbagliate. In assenza di iniziative concrete verso la riconversione ecologica e di governo della transizione energetica, si rischiano gravi ricadute occupazionali sull’intero territorio e sull’indotto. Come è sbagliata ed inaccettabile, da parte del colosso energetico, la rinuncia alla realizzazione del progetto per la produzione di idrogeno green, con fondi PNRR per circa 15 mln di euro, presso l’ex sito produttivo della dismessa centrale Enel che insiste nel comune di Corigliano-Rossano.
Occorre quindi accelerare in direzione delle energie rinnovabili. La transizione green, continuano le OOSS, non può essere gestita senza un adeguato piano di investimenti e di immissioni di personale necessari alla Calabria per rendere efficiente una rete inadeguata e vetusta che la pone, per qualità del servizio elettrico, una tra le regioni fanalino di coda d’Italia. Questione questa che riguarda tutti i cittadini Calabresi ma che non fa registrare alcun interesse da parte del governo regionale.
Allarmante, è la visione del gruppo Enel che sta rivisitando l’organizzazione del lavoro in un’ottica anacronistica e di austerità. In conclusione Filctem- Flaei e Uiltec ribadiscono che appare evidente come Enel abbia intrapreso una ingiustificata azione esclusivamente finanziaria, finalizzata alla riduzione dei costi, che provocherà gravi difficoltà nell’organizzazione del lavoro e nell’operatività quotidiana, snaturando di fatto l’Enel dall’essere un’azienda partecipata dallo Stato che gestisce una concessione e dalla vocazione di azienda industriale e strategica per la nazione.
Siamo convinti che, per governare i profondi cambiamenti in corso relativi alla transizione ambientale, industriale e energetica, sia decisivo il ruolo e l’apporto delle partecipate pubbliche. In tal senso Le OO.SS unitamente ai Lavoratori calabresi sosterranno la vertenza con una giornata di sciopero e mobilitazione prevista per giorno 8 marzo p.v. con manifestazione regionale c/o “Giardini Monsignore Durante” difronte Prefettura di Catanzaro a partire dalle ore 10.00. Per i Lavoratori questo è solo l’inizio di una mobilitazione giusta che ha come obiettivo la difesa del lavoro e la garanzia del servizio per tutti i Cittadini Calabresi».

























