<<In questi giorni abbiamo assistito al grande e legittimo interessamento della politica calabrese (sindaci e deputati di tutti i partiti) sulla prospettata chiusura delle postazioni di continuità assistenziale, cioè le ex guardie mediche, nella provincia di Catanzaro.<<Tutto ciò a causa della decisione unilaterale da parte dell’Asp di Catanzaro di non erogare più l’indennità aggiuntiva di 5.50 euro per ora lavorativa ai medici di tale servizio per come previsto dall’air vigente e non più rinnovato da parte della Regione Calabria da circa dieci anni.
Noi medici di tale servizio ci chiediamo come tutto ciò possa accadere essendo il 118 il primo vero e grande baluardo della medicina territoriale.
Trattasi di un progetto condiviso da tutti, politica compresa, di chiudere tale servizio? Oppure tutto ciò è il sintomo della grande “ignoranza” di chi ci amministra a tutti i livelli per quanto riguarda il comparto della sanità?
Sono 2 domande più che legittime che innanzitutto noi operatori di tale servizio ci poniamo e che anche la popolazione di tale provincia dovrebbe porsi.
A questo punto non rimane che augurarsi un interessamento immediato e concreto da parte del nuovo presidente della giunta regionale calabrese, Jole Santelli, per dirimere un situazione ormai non più sostenibile nell’interesse innanzitutto della salute pubblica>>.

























