Platania – Fede, tradizione, musica e una grande partecipazione hanno caratterizzato i festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, patrono di Platania, che nelle giornate del 28 e 29 settembre 2026 hanno richiamato nel paese cittadini, fedeli e numerosi visitatori.
Due giornate intense – riporta una nota pervenuta in redazione – che hanno visto Platania ritrovarsi attorno a una delle sue tradizioni più sentite, con un programma capace di unire la solennità delle celebrazioni religiose a momenti di musica, spettacolo e convivialità.
Il momento centrale della festa è stato, come da tradizione, quello dedicato al patrono. Martedì 29 settembre, la Messa solenne delle 10.30 è stata presieduta da S.E. mons. Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme. Nel corso della celebrazione il sindaco Davide Esposito ha acceso il cero votivo offerto a nome della cittadinanza platanese.
Nel pomeriggio, grande partecipazione anche alla processione con il simulacro di San Michele Arcangelo, portato per le vie del paese e accompagnato dall’Associazione bandistica musicale “Città di San Pietro Magisano”.
La giornata del 29 settembre ha rappresentato il culmine di un percorso religioso iniziato il 20 settembre con la novena e proseguito attraverso celebrazioni, momenti di preghiera e iniziative che hanno coinvolto le famiglie, i bambini, i ragazzi e gli ammalati della comunità.
Due serate di musica e spettacolo
Grande partecipazione anche al programma civile, che ha animato Platania nelle due serate principali della festa.


In serata, grande attesa per il concerto della Rino Gaetano Band con Alessandro Gaetano, nipote dell’indimenticato cantautore calabrese. Le canzoni di Rino Gaetano hanno accompagnato il pubblico in un viaggio musicale tra alcuni dei brani più conosciuti e amati dell’artista, creando uno dei momenti più coinvolgenti della prima giornata di festa.
La musica è proseguita martedì 29 settembre con i Triluna Folk, protagonisti di uno spettacolo itinerante tra le vie e gli spazi della festa, accompagnato dal tradizionale ballo del ciuccio, uno degli appuntamenti più caratteristici e attesi.
A chiudere il programma musicale è stato Cosimo Papandrea con lo “Stilla Chiara Tour 2026”. Ritmi e sonorità della musica popolare calabrese hanno accompagnato l’ultima serata dei festeggiamenti, coinvolgendo il pubblico presente.
La festa si è poi conclusa con l’estrazione dei premi della sottoscrizione volontaria e lo spettacolo pirotecnico, che ha suggellato le due giornate dedicate al patrono.
Il successo di una festa costruita insieme
Dietro il risultato dei festeggiamenti c’è soprattutto un grande lavoro di squadra.
La festa, organizzata dalla Parrocchia San Michele Arcangelo, con il patrocinio della Diocesi di Lamezia Terme e del Comune di Platania, è stata resa possibile anche grazie all’impegno del Comitato Festa, dei volontari e delle tante persone che nelle settimane precedenti hanno collaborato alla preparazione delle diverse iniziative.
Importante anche il sostegno delle famiglie, dei cittadini, delle attività commerciali, delle imprese e degli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione del programma.
Una partecipazione che testimonia ancora una volta quanto la festa patronale rappresenti per Platania qualcosa che va oltre il singolo evento: un’occasione per ritrovarsi, rinsaldare i legami tra le persone e mantenere vive tradizioni che appartengono alla storia e all’identità del paese.
Il successo delle due giornate è stato quindi il successo di un’intera comunità, capace di collaborare e di accogliere quanti hanno scelto di raggiungere Platania per condividere i festeggiamenti.
Al termine della festa, il ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione: alla Parrocchia, alle istituzioni, al Comitato Festa, ai volontari, alle attività e agli sponsor, ma soprattutto alle tante persone e famiglie che, con il proprio contributo e la propria partecipazione, hanno reso possibili queste giornate.
Platania saluta così l’edizione 2026 della Festa di San Michele Arcangelo con l’immagine di un paese vivo e partecipe, capace di ritrovarsi attorno al proprio patrono e di trasformare una tradizione secolare in un grande momento di fede, identità e condivisione





























