È nato dall’esperienza quotidiana di un giovane infermiere e dal percorso nel Diploma of Advanced Studies (DAS) in Gestione sanitaria (formazione continua universitaria) offerto dalla SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) pensato per formare professionisti della salute con spiccate capacità di leadership e gestione il progetto di Francesco Garofalo, originario di Decollatura, che ha sviluppato un software pensato per l’assistenza domiciliare.


Lo strumento integra parametri vitali, informazioni sul decorso clinico e valutazioni interRAI, utilizzando un algoritmo basato sulla letteratura scientifica per stimare il rischio di riacutizzazione nei 30 giorni successivi. L’obiettivo è aiutare gli operatori sanitari a individuare precocemente i pazienti più a rischio e intervenire prima che sia necessario un ricovero.
L’intelligenza artificiale viene utilizzata come supporto al professionista, senza sostituire il ragionamento clinico. Particolare attenzione è dedicata anche alla sicurezza e alla protezione dei dati sanitari, valutando infrastrutture e tecnologie sviluppate in Svizzera.


Attualmente il software è stato sviluppato e validato con dati simulati. Il prossimo passo sarà uno studio pilota in Ticino, per verificarne l’efficacia in un contesto reale e valutarne l’integrazione con le cartelle cliniche informatizzate.
Per Garofalo, il DAS ha rappresentato il punto d’incontro tra formazione ed esperienza professionale, trasformando un problema osservato sul campo in un progetto concreto di innovazione sanitaria.





























