In casa Garibaldina, qualcosa comincia a muoversi sul versante del nuovo assetto societario che si è reso necessario dopo le dimissioni da presidente di Emilio Chiodo, disposto a restare nei ranghi con il ruolo di semplice dirigente. Due le opzioni al momento sul tappeto.
La prima, trovare un certo numero di dirigenti attivi, anche giovani, disposti a impegnarsi non tanto economicamente ma nel seguire la squadra e ovviare a tutte quelle carenze organizzative che hanno costretto, negli ultimi anni, un piccolo gruppo di volenterosi a sobbarcarsi tutte le responsabilità che comporta gestire una squadra di Promozione.
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La seconda, provare a vedere cosa c’è di vero nell’interessamento di un imprenditore di Catanzaro, lasciando così spazio, un po’ come è avvenuto perfino nell’ambito di alcune società professionistiche, a personalità o gruppi “stranieri” cui hanno abdicato i dirigenti locali.
Tanto più che la società ha tutte le caratteristiche per essere appetibile a chi ha intenzione di investire sul calcio: un bilancio sano e l’assoluta assenza di debiti; un settore giovanile frequentatissimo da bambini e ragazzi di tutto il circondario; un impianto sportivo, lo stadio “Antonio Leo”, di tutto rispetto, da migliorare eventualmente solo con il prato di erba sintetica, che potrebbe anche arrivare grazie a un progetto già presentato dal Comune e di cui si attendono gli esiti; l’eventuale subentro a costo zero per chi avesse intenzione di rilevare la società; la categoria di grande prestigio, la Promozione, che viene mantenuta ininterrottamente e meritatamente già da parecchi anni.
Al momento, tutto può accadere. Ma il tempo stringe e bisogna al più presto trovare una soluzione che sia consona alla storia e al prestigio di questa società, che appena due anni fa, tanto per fare un esempio, giocava senza per nulla sfigurare contro il Sambiase (nelle foto), che da quest’anno militerà tra i professionisti della Serie D.
Raffaele Cardamone è nato a Soveria Mannelli, dove vive da sempre, lavorando in prevalenza nella città di Catanzaro.
Da giovanissimo ha realizzato, per Radio Soveria Uno, programmi musicali di nicchia (“Radio on” e “Rock in motion”) e trasmissioni sportive sulla squadra di calcio locale.
Ha la qualifica di “Tecnologo della comunicazione formativa”, acquisita al termine di un corso biennale di formazione professionale sulle applicazioni in ambito formativo delle tecnologie informatiche, audiovisive e multimediali, e quella di “Coordinatore di attività di progettazione formativa”, acquisita sul campo, lavorando per oltre dieci anni nell’équipe di Coordinamento didattico dell’Enaip Calabria (Ente di formazione professionale delle ACLI).
Ha avuto l’opportunità di viaggiare molto in Italia e in Europa, prima per motivi di studio e poi di lavoro.
La sua attività lavorativa si svolge nei settori della formazione professionale, del sociale e della comunicazione (editoria, multimedialità e internet).
È tra i fondatori e redattori della testata on-line ilReventino.it. Collabora stabilmente con Gazzetta del Sud, Cineteca della Calabria e l'Editore Rubbettino.
Alcune sue opere letterarie sono presenti sulla piattaforma digitale di self publishing ilmiolibro.it. È autore dei testi del libro "Calabria. Un racconto a colori tra bellezza e identità", edito da Touring Club Italiano nel 2020.