Commento
Partita piuttosto incolore per la Garibaldina che impatta in casa con una delle ultime della classe. Il primo tempo è equilibrato, con la squadra di casa che si dimostra più intraprendente e fa registrare uno sterile predominio territoriale, e con il Cutro che prova a chiudere tutti i varchi non disdegnando di provarci con qualche sortita offensiva che però non produce mai gli effetti sperati, anche per la solidità dimostrata dalla linea difensiva giallorossa. La ripresa mette in mostra una Garibaldina più volitiva, a tratti arrembante, ma a latitare è sempre il gioco. Si tende a svilupparlo solo con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo e mai con quel fraseggio manovrato che pure la squadra aveva saputo mettere in mostra, in modo produttivo, all’inizio del campionato. Tutte le volte in cui la Garibaldina è stata pericolosa, lo ha fatto in maniera del tutto casuale e non con azioni degne di questo nome. Un’involuzione nel gioco che per il momento non mette a repentaglio il cammino in campionato, con una posizione ben salda a centro classifica.
Cronaca
Primo tempo:
5° – Bruno Ianni non aggancia un facile pallone in area piccola: sarebbe stato solo davanti al portiere avversario.
18° – Ancora Bruno Ianni si invola verso la porta avversaria ma viene fermato con un brutto fallo al limite dell’area: è solo ammonizione perché in posizione decentrata.
19° – Sul calcio di punizione battuto da Lanzo, il centrale Grandinetti spedisce di poco alto di testa.
22° – Tiro di Lanzo dal limite dell’area che costringe il portiere avversario a una respinta in tuffo.
28° – Marco Fazio si porta a spasso mezza difesa avversaria, ma poi il suo diagonale viene rimpallato in calcio d’angolo.
35° – Si fa vivo il Cutro con una ripartenza veloce conclusa con un tiro al lato che non impensierisce De Sio.
Secondo tempo:
6° – Calcio di punizione per il Cutro e, sulla ribattuta della difesa, un tiro al volo di prima intenzione che finisce alto sopra la traversa.
8° – Su traversone dalla trequarti di Bonacci, Scalise riesce a colpire di testa ma il pallone finisce non molto distante dal palo.
11° – Su calcio d’angolo di Cardamone, Bonacci riesce solo a sfiorare di testa con lo specchio della porta spalancato davanti.
16° – Da fuori area ci prova Garofalo, ma il suo tiro finisce alto.
18° – Mischione davanti al portiere avversario, ma nessun giallorosso riesce a indirizzare il pallone vagante verso la porta.
35° – Ancora una mischia in area risolta da Cardamone che da terra riesce a colpire da pochi passi, ma spedisce di poco alto sulla traversa.
41° – Ancora un tiro fuori bersaglio di Garofalo che dalla distanza raccoglie una corta respinta della difesa avversaria.
44° – Cardamone si procura la palla del possibile vantaggio sfruttando un’incertezza difensiva del Cutro, controlla bene ma il suo tiro finisce ancora alto sopra la traversa.
45+3° – L’ultima occasione, con la Garibaldina sbilanciata, è per il Cutro che non sfrutta un’incertezza difensiva di Pascuzzi, subentrato nel finale non con la giusta concentrazione.
- De Sio Tommaso: 6. Mai impegnato con tiri nello specchio, gli tocca solo sbrigare l’ordinaria amministrazione.
- Bonacci Mattia: 6,5. Difende bene e prova qualche sventagliata in avanti con poca fortuna. Non arriva di testa su un pallone da calcio d’angolo che doveva solo essere spinto in rete.
→ 16. Pascuzzi Mario Michele (dal 28° del secondo tempo): 5,5. Entra per difendere e per poco non la combina grossa, addormentandosi in area in pieno recupero.
- Ianni Vittorio: 7. Preciso e deciso quando c’è da difendere, fa un’ottima partita anche in costante appoggio del centrocampo e delle punte.
- Casciaro Danilo: s.v. È costretto a uscire dopo pochi minuti.
→ 20. Garofalo Antonio (dal 12° del primo tempo): 6,5. Si dà molto da fare, è mobile e determinato, ma soffre in lucidità in fase di impostazione. Arriva un paio di volte al tiro da fuori ma non è fortunato.
- Grandinetti Fabio: 6,5. È sempre attento a non lasciare spazi agli avanti avversari. Va spesso in anticipo e la prende sempre lui, di testa e di piede.
- Mirabelli Ruben: 6,5. Difficile superarlo. Lotta su ogni pallone e quando non ci arriva con la tecnica ci mette il fisico.
- Fazio Marco: 6,5. Ottimo nelle giocate palla al piede, non riesce però a creare particolari pericoli per la difesa avversaria.
- Lanzo Pierfrancesco: 6,5. È suo l’unico tiro nello specchio della porta dell’intera partita. Fa la sua parte in un centrocampo che però dimostra limiti in fase di impostazione.
→ 14. Cardamone Jacopo (dal 1° del secondo tempo): 6,5. Distribuisce qualche buon pallone e si procura un paio d’occasioni importanti. Nella prima riesce a colpire da terra in mischia, nella seconda sfrutta un’incertezza difensiva: in entrambi i casi i suoi tiri finiscono alti.
- Ianni Bruno 6. Nei primi minuti non aggancia un facile pallone in area che l’avrebbe messo a tu per tu con il portiere. Poi si danna l’anima ma non riesce mai a tirare verso la porta avversaria.
→ 14. D’Andrea Robert (dal 28° del secondo tempo): 5,5. Tanta buona volontà che non riesce a tradurre in giocate di una qualche pericolosità.
- Lepore Antonio: 7. Solita ottima prestazione. Prezioso in fase di impostazione così come in fase difensiva. È una calamita per tutti i palloni vaganti a centrocampo.
- Scalise Emmanuele: 6,5. Massimo impegno. Va su ogni pallone e dimostra di muoversi bene in campo. Riesce perfino a colpire di testa in area ma non centra lo specchio.
Mister Cipparrone Sandro: 5,5. Aveva illuso tutti alla prima di campionato con una prestazione convincente per il risultato ma soprattutto per il gioco espresso. Poi la squadra ha avuto un’involuzione inspiegabile, con due pareggi a reti bianche e una vittoria fortunosa nelle tre successive gare interne. Si gioca con palloni lunghi, con i tre giocatori offensivi serviti sempre sulla corsa. Difficile così mettere in difficoltà le difese avversarie, soprattutto quando sono schierate e ben coperte, con le squadre ospiti sotto in classifica che giocano per il pareggio. Il lavoro tattico viene sempre svolto con meticolosità durante la settimana, ma in campo poi non si vede.
Raffaele Cardamone





























