“Ad Antonio Grano, imprenditore, il vino che veniva offerto ad Atene ai vincitori delle Olimpiadi, perché per aprire oggi un’attività economica in Calabria (Magna Graecia) bisogna avere capacità Olimpioniche: e Antonio Grano ce l’ha”, queste le testuali parole scritte sull’etichetta della preziosa bottiglia donata al giovane imprenditore, in occasione del taglio del nastro per la riapertura della “Fontana Vecchia” a Cropani Superiore, in un momento di congiuntura molto difficile. La cerimonia – come riporta una nota pervenuta in redazione – è stata officiata dal parroco padre Francesco Critelli, alla presenza dei collaboratori dell’imprenditore, parenti e amici.




Turisti a parte, oltre che a villeggianti della Presila e di ogni zona della Calabria, e il rientro degli emigrati, i locali vengono presi d’assalto per le prelibatezze uniche che sono capaci di offrire, dai prodotti della terra agli insaccati, formaggi, ai piatti tipici della più alta e autentica tradizione calabrese, al pesce fresco, non trascurando la soavità dei vini e la salubrità dell’olio extravergine di oliva di cui Cropani è preziosa produttrice. Insomma, tra guerre, post pandemia, inflazione, disoccupazione, ‘ndrangheta, delinquenza, depressione e chi più ne ha più ne metta, si intravede un raggio di sole e di speranza che spinge ad essere più ottimisti in questa nostra Calabria, anche grazie a giovani imprenditori che si rimboccano le maniche per un futuro migliore per tutti. Ecco perché bisogna augurare e loro e ai collaboratori tanta fortuna e prosperità.





























