Nella giornata di martedì, insieme al comitato civico SNOQ MARZI, alla PRO LOCO MARZI ed altresi’ insieme a tantissimi cittadini/e marzesi, – fanno sapere i rappresentanti del MoCi Cosenza in una nota – abbiamo inviato la seguente lettera al prefetto di Cosenza, al presidente della regione Calabria, al direttore delle Ferrovie della Calabria e per conoscenza al Sindaco di Marzi, in cui chiediamo la riapertura immediata e il potenziamento della tratta Cosenza – Marzi per evitare l’isolamento e il successivo inevitabile spopolamento del bellissimo borgo del Savuto…
Mentre in tutte le regioni italiane, – si legge ancora – si attuano strategie per incentivare il ritorno verso i piccoli borghi, luoghi in cui si conserva un patrimonio culturale, artistico ed identitario da tutelare e salvaguardare e dove è possibile altresì trovare un’ottima qualità della vita e stili di vita sostenibili, in provincia di Cosenza si va in direzione contraria.

Infatti è da più di un anno e mezzo che la linea ferroviaria Cosenza -Marzi è interrotta a causa di una frana. Già prima di tale evento, i collegamenti erano pochissimi. Infatti arrivavano a Marzi solo 3 treni, uno alle 10.00, uno alle 14.00 e l’ultimo alle 18.00. Le Ferrovie della Calabria anziché potenziare tali collegamenti, ha deciso di sopprimere l’unico mezzo di collegamento con il capoluogo di provincia.
L’amministrazione di Marzi – è scritto ancora – negli ultimi anni ha fatto moltissimi sforzi per incentivare il ripopolamento del piccolo borgo. Un esempio su tutti è l’adesione al sistema SAI ( Sistema Accoglienza Immigrazione) con il quale vengono accolti stabilmente 5 nuclei familiari a cui si aggiungono 3 nuclei familiari, ex beneficiari dello stesso progetto, che hanno deciso di stabilirsi qui in pianta stabile. Purtroppo le difficoltà di spostamenti, per chi non è automunito, non facilita il ripopolamento.
Attualmente il paese di Marzi, infatti, può contare solo su un pullman che effettua due corse giornaliere, alle 7.00 e alle 14.00. I cittadini, (bambini, anziani, donne con problemi di salute), ogni giorno sono costretti a percorrere oltre 2 Km a piedi, per raggiungere la prima stazione ferroviaria ( Rogliano Serre).
Per questi motivi
chiediamo
che venga rotto ogni indugio ed attivata ogni utile azione per consentire di giungere, in tempi rapidi, al ripristino del collegamento ferroviario interrotto e che tutti i collegamenti ferroviari giungano a Marzi. In ultima istanza chiediamo – conclude la nota – l’attivazione di un tavolo prefettizio con tutti gli attori istituzionali e della società civile coinvolti.

























