“Dal Tirreno allo Ionio” per la quinta edizione della traversata che ha portato un gruppo di appassionati quaddisti a percorrere, da una costa all’altra, la Calabria.




Come previsto nel percorso preparato, subito si è iniziato in salita, ed è stato affrontato il Monte Mancuso alto 1.328 metri, per poi raggiungere il Monte Reventino che, con i suoi 1.418 metri, è la cima più alta del gruppo dell’Altopiano della Sila, di seguito come si rileva dalla linea gialla (nella foto sopra la schermata del disegno tracciato sulla cartina geografica) il percorso prevedeva di riscendere di altitudine per percorrere i rilievi montuosi ricchi di boschi con castagni, querce e faggi che contornano i vari paesini dell’Altopiano. Qui nel comune di Serrastretta si è affrontata la scalata del Monte Condrò, da cui è possibile godere un’ottima visuale sui due mari, Ionio e Tirreno.
Il percorso è continuato attraverso i monti circostanti attraversando i rilievi della Piccola Sila e scendendo sulla piana di Lamezia Terme, per poi proseguire alla volta di Serra San Bruno, dove i quaddisti hanno percorso dei sentieri sterrati da completare in modo veloce se senza interruzioni e salite impegnative.
Dopo alcune ore di viaggio si è considerato di ritemprarsi dalle fatiche e, dai capienti bauletti dei quaddisti calabresi e non solo, sono sbucati salumi e formaggi di ogni tipo nonché il meglio della tradizione enogastronomica della Calabria.
Nel tardo pomeriggio è stato raggiungiuto Siderno, cittadina della costa ionica, dove il gruppo ha trascorso la serata ospiti della bella struttura Hotel Ristorante Casa del Gourmet degustando un’ottima cena.
La mattina della domenica, rinvigoriti da un ristoratore riposo e baciati da un caldo sole che ha accompagnato il gruppo per tutta la traversata, dopo aver rifornito e sistemato i quad, il gruppo si è approntato per iniziare il percorso inverso, un poce modificato, che ha portato il gruppo nuovamente a raggiungere Falerna marina.


Da parte dell’organizzazione vengono rivolti i ringraziamenti alle amministrazioni locali che hanno consentito il transito dei quad nelle loro zone ma, soprattutto, da parte dei partecipanti un grazie è stato indirizzato a Tonino Spadafora e a tutti coloro che hanno fornito collaborazione per questo particolare evento motiristico, sportivo e naturalistico che ogni anno regala ai partecipanti nuovi percorsi e nuove amicizie, cementando quelle storiche, ed unendo tutti nella passione per il quad e nel piacere dello stare insieme.






































