
Difficile commentare l’arte, soprattutto le arti figurative, perché la percezione di un’opera pittorica è talmente soggettiva da prefigurare le reazioni più diversificate. Certo, si può giudicare se in un’opera la tecnica è presente oppure no, e questo fa la differenza tra quelle che – con un termine forse troppo spregiativo – si definiscono “croste”, o magari i frutti di un buon artigianato, e una vera e propria opera d’arte.
Quella stessa tecnica che è necessario possedere anche per poi eventualmente – solo se si è dei geni indiscussi – trasgredire ogni regola, come fece a suo tempo Pablo Picasso, che infatti sorprendentemente dichiarava: «A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato tutta la vita per imparare a dipingere come un bambino».

Rossana De Fazio di tecnica ne ha da vendere e dimostra di padroneggiarla con maestria, quindi le sue opere, che possono piacere o meno, sono indubbiamente delle opere d’arte! Tutto il resto dipende dall’occhio di chi guarda, da quanto è educato a percepire la bellezza, da quanto è capace di riconoscere l’arte e distinguerla da ciò che semplicemente non lo è. Personalmente sono propenso a lasciarmi guidare dalle sensazioni e dall’emozione che un’opera suscita al primo sguardo, per approfondire solo in un secondo momento, cercando i significati che magari si possono cogliere solo a livello individuale, secondo il concetto di “opera aperta” che appartiene a Umberto Eco e in cui si sostiene una condivisione profonda, quasi una creazione simultanea dell’opera durante la sua fruizione.


Rossana De Fazio è quella che si può definire un’artista poliedrica, che passa con disinvoltura dalla ritrattistica a opere in cui prevale a volte una propensione per la forma, e sono quindi più decorative, e altre volte – si tratta delle mie preferite – per un’espressività del tutto personale, una voglia di celare dapprima e lentamente disvelare messaggi di tipo sociologico, come in Metropolitan, in cui le figure umane si confondono con uno skyline cittadino quasi annullandosi in esso, o in L’attesa, messa in mostra nell’Abbazia di Corazzo nel giorno della Liberazione, o ancora in Catarsi, in cui domina un controluce poeticamente sconcertante, il tutto realizzato con uno stile che ricorda vagamente le migliori graphic novel ma, senza voler sminuire un’altra forma d’arte, in questo caso certificabile come stile pittorico a tutto tondo.

Da qualche tempo, in effetti, i riconoscimenti della sua arte stanno arrivando sempre più copiosi, forse un po’ frenati – proprio nel momento decisivo – dalla pandemia che riduce gli spazi di relazione e di confronto culturale, ma per fortuna non li elimina del tutto.
E dunque, Rossana De Fazio è riuscita ad attirare una meritata attenzione da parte di galleristi e critici di livello nazionale. È stata infatti presente nelle mostre collettive “Blu profondo” e “Bianco Assoluto”, qui con l’apprezzatissima Maria Callas senza tempo, organizzate dalla Quadrarum art gallery di Cinecittà a Roma.

A Soveria Mannelli ha realizzato la vetrata artistica L’albero della vita, su progetto di Giovanni Cavalieri, presso la Casa Emmaus.
E, nei suoi paraggi, non disdegna di confrontarsi con la sfida delle “estemporanee di pittura” in cui in un particolare luogo si realizza un’opera a tema direttamente davanti al pubblico – nel suo caso – ammirato, come a Taverna qualche tempo fa con un’opera dedicata a Mattia Preti, Mattia tra passato e presente.

In questo periodo, oltre ai ritratti e alla partecipazione a eventi artistici culturali, come la “Quadripersonale di ottobre” a Lamezia Terme, sta realizzando un’opera che sarà utilizzata per la copertina di un libro, ma soprattutto ha avviato una collaborazione artistica con lo scultore catanzarese Nuccio Loreti, che sarà verosimilmente foriera di future sorprese e di cui al momento non si può dire di più. Infine, Rossana De Fazio – forse col pensiero proprio alla famosa frase di Picasso – manifesta la sua ferma intenzione di realizzare un altro piccolo sogno: una Bottega d’arte dedicata ai bambini.
di Raffaele Cardamone

























