- Le truffe telematiche sono il secondo reato più denunciato in Italia, con oltre 300.000 casi nel 2023 e un aumento del +10,3%.
- La Calabria non figura tra le regioni più colpite dalle truffe online, posizionandosi tra le ultime nella classifica nazionale.
- Nessuna delle sue province compare nella top 20 nazionale per incidenza o crescita delle frodi, indicando una maggiore resilienza territoriale.
Potete trovare lo studio completo e i dati nella loro interezza al seguente link: https://www.truffa.net/news/dati/truffe-telematiche-italia-report.html
Le truffe telematiche si confermano una minaccia sempre più pressante nel panorama criminale italiano, posizionandosi come il secondo reato più denunciato dopo i furti. Con oltre 300.000 segnalazioni nel 2023 e una crescita del +10,3% rispetto all’anno precedente, il fenomeno è in rapida escalation, alimentato da un’Italia sempre più connessa con oltre il 90% della popolazione online. I dati emergono da un’elaborazione di Truffa.net su statistiche di Istat, Confartigianato e Il Sole 24 Ore.
L’analisi dei dati territoriali svela un quadro incoraggiante per la Calabria: la regione si posiziona infatti al diciassettesimo posto nella classifica delle regioni italiane più colpite dalle truffe informatiche. A differenza di aree come la Toscana (prima in classifica) o il Piemonte, la Calabria non presenta alcuna provincia nella top 20 nazionale per incidenza o crescita delle frodi. Questo dato positivo, che la distingue nettamente in un simile scenario, suggerisce una maggiore resilienza del territorio o una minor vulnerabilità complessiva, probabilmente dovuta a una maggiore consapevolezza o a strategie preventive efficaci.


























