
Si scrive defibrillatore, si legge dispositivo salvavita: strumento sanitario sovente decisivo sul confine sottile tra la vita e la morte in caso di emergenza cardiaca.
Non c’è mai stato un defibrillatore nella popolosa frazione Cuturella di Cropani. Ancora qualche giorno e sarà un contesto cardioprotetto. Una prima volta che sa di bene comune con meriti da ascrivere all’ attiva associazione Tredicidicembre. Per sabato prossimo, 14 febbraio 2026, ore 17, il sodalizio cuturellese ha organizzato un atteso momento comunitario per l’attivazione di un utilissimo defibrillatore che verrà installato nella piazza del piccolo borgo: l’arresto cardiaco arriva spesso all’improvviso e ogni secondo conta. Non paga il qualunquismo e a Cuturella non si sta improvvisando.
In previsione dell’attivazione dell’importante dispositivo, l’associazione Tredicidicembre, presidente Giuseppe Zungrone, ha promosso e organizzato anche un apposito corso propedeutico all’utilizzo del defibrillatore, apparecchio spesso decisivo soprattutto se utilizzato in tempi celeri. Un solo numero: in caso di arresto cardiaco e senza defibrillazione, ogni minuto che passa la possibilità di sopravvivenza diminuisce anche del 10%.
Al corso di formazione hanno già aderito persone della frazione cropanese e anche provenienti da altre località.
Alla manifestazione inaugurale di sabato prossimo parteciperanno il cardiologo Renato Scalise, il medico di base Pasquale Gallucci ,il parroco Don Valentino Cubello , il sindaco del Comune di Cropani Raffaele Mercurio insieme a altri Amministratori comunali nonché ai militari del comando dei carabinieri di Cropani.
Cuturella si mobilita per la tutela della sicurezza di tutti occupandosi di sanità in un paese distante chilometri dal nosocomio più vicino: una bella pagina di civismo e cittadinanza attiva.

























