

«È necessario – proseguono – che siano immediatamente attivate delle misure che possano avere un impatto immediato e significativo. Non bastano i ristori, i cui ritardi nell’erogazione creano ulteriori disagi, ma si ravvisa l’esigenza non più differibile di una moratoria complessiva su tasse e tributi nonché un differimento sostanziale delle scadenze relative agli adempimenti fiscali. Le aziende catanzaresi, ma più in generale quelle calabresi e italiane, stanno vivendo un periodo di enorme difficoltà a cui si somma l’incredibile incertezza sul futuro a breve e a medio termine: intervenire con piccole azioni, gradite certo ma pur sempre insufficienti, non serve a fermare quella che in medicina sarebbe una grave emorragia arteriosa. Il rischio è che una percentuale considerevole di imprese del Catanzarese, già fiaccate da un sistema economico precario, non siano nelle condizioni di rialzare le saracinesche alla fine della pandemia. Le ricadute sociali ed economiche di una circostanza del genere – conclude la nota – sarebbero gravissime e pressoché incalcolabili: accogliamo con favore le intenzioni del Governo annunciate dal viceministro dell’Economia Antonio Misiani proprio in merito alla moratoria fiscale, ma è urgente che si passi dagli annunci ai fatti concreti».




























