I problemi dei tagli agli ospedali delle aree periferiche e particolarmente disagiate e la questione della chiusura dei punti nascita, che riguardano gli ospedali di tutte le regioni italiane, nessuna esclusa, (compreso il territorio del Reventino e dell’area centrale della Calabria in cui ricade l’ospedale di Soveria Mannelli ndr), sono stati gli argomenti esposti al ministro della Salute, Roberto Speranza.
A tal riguardo, Emanuela Cioni, presidente del CISADeP – Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche – in una nota pervenuta in redazione a seguito della visita svolta dal ministro ad Alto Reno Terme, in provincia di Bologna, lo scorso 13 gennaio 2020 – comunica che ha provveduto a consegnare, direttamente al ministro, la cartella con i documenti su tale problematica sanitaria raccolti nel corso dell’attività svolta dal CISADeP negli ultimi 4 anni.
La presidente Cioni, nell’occasione ha sottoposto al ministro della Salute, Roberto Speranza, e al capo della segreteria, Massimo Paolucci, la questione nazionale dei punti nascita in aree periferiche, montane e particolarmente disagiate, con le problematiche connesse alla riapertura e/o alla garanzia dei servizi e dei protocolli per mettere in sicurezza la gestante e il nascituro, e contribuire ad individuare soluzioni praticabili, così come le problematiche delle aree periferiche e particolarmente disagiate in merito ai servizi ospedalieri.

In tale occasione si è riscontrata la disponibilità del ministro Speranza e dell’on. Paolucci ad approfondire in maniera puntuale le questioni rappresentate, ed è stato presentato un corposo dossier completo di documentazione e proposte sulle tematiche rappresentate ai due esponenti politici.
Nel corso del suo intervento, il ministro Speranza ha sottolineato di condividere e capire, essendo lui stesso nato in un paese ad 800 metri di altitudine le problematiche e le difficoltà della popolazione vivente nelle aree montane e periferiche.
Nella nota diffusa dalla presidente Emanuela Cioni del Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche, si legge inoltre quanto di seguito riportiamo.
<<Il ministro, in merito alla riapertura dei punti nascita negli ospedali allocati in queste aree territoriali, è stato disponibile ad individuare soluzioni, possibilista in materia, ma abbastanza cauto, per evitare di fare promesse che possono rivelarsi infondate.

























