Sono stati consegnati i lavori dalla Provincia di Catanzaro per il completamento di un terzo lotto della strada di collegamento tra le superstrade dei Due Mari e del Medio Savuto, meglio nota come la “strada che non c’è” perché attesa da fin troppo tempo. Si sta in pratica parlando del tratto tra lo svincolo di Soveria Mannelli Nord/Borboruso e lo svincolo, nel territorio di Decollatura ma quasi sul confine con Soveria Mannelli, da cui entrambi i comuni del Reventino sono facilmente raggiungibili.

Il lotto in questione è stato finanziato dalla Regione Calabria con 15 milioni di euro e segue la recente apertura al transito del tratto tra gli svincoli con la SS 616 del Medio Savuto e Soveria Nord/Borboruso. Ma solo grazie a questo nuovo appalto sarà possibile completare i circa 10 km, svincoli esclusi, di arteria stradale tra Decollatura Sud e la SS 616.
Si tratta di un completamento e non di un’opera da realizzare ex novo in quanto i lavori erano già iniziati molti anni fa e poi si erano interrotti per varie vicissitudini con la ditta appaltatrice. E dunque devono essere recuperate le opere già realizzate in tutto o in parte, il che lascia anche ben sperare in tempi non eccessivamente lunghi.
Tra l’altro, sono state proiettate le immagini aeree realizzate con un drone che hanno consentito a tutti i presenti di rendersi conto di come stanno realmente le cose, sorvolando il tracciato in parte costituito da una pista sterrata, ma facilmente convertibile in strada, in parte già realizzato, con un lungo viadotto che avrà bisogno solo del posizionamento dei guard rail e del tappeto di asfalto, e in parte realizzato in modo molto parziale o da realizzare, soprattutto con due viadotti, per un totale di circa 300 metri, che costituiranno la più impegnativa dell’opera.

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco del comune ospitante, Soveria Mannelli, Michele Chiodo che ha ringraziato Provincia e Regione per l’impegno e le risorse profusi nella realizzazione di «un’opera che sta già dando risultati tangibili sulla mobilità, sull’economia del territorio e come contrasto allo spopolamento».

Poi, il presidente della Provincia di Catanzaro Amedeo Mormile, rivendicando la volontà e la determinazione a voltare pagina rispetto al passato, ha rimarcato la «valenza strategica dell’opera che rappresenta una svolta per i comuni del Reventino, migliorando la qualità della vita dei cittadini e sostenendo lo sviluppo economico e turistico di quest’area interna», mentre il suo vicepresidente Francesco Fragomele ha voluto ricordare come si sia rispettato il patto con i cittadini del Reventino e della Valle del Savuto «restituendo a questi territori il diritto allo sviluppo».

Il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Pietropaolo ha sottolineato come l’ente regionale sia riuscito a mettere a disposizione di quest’opera un finanziamento di 3,5 milioni di euro per il lotto aperto da poco e ora ulteriori 15 milioni di euro per rendere continuo un primo tratto di circa 10 km complessivi che sarà un buon punto di partenza per chiedere al Ministero competente il finanziamento dell’intera opera. Ed ha aggiunto che si sta parlando di «uno strumento che dà dignità a un territorio e nuove opportunità alle tante imprese che qui operano e che realizzano prodotti di eccellenza, spesso penalizzate dai collegamenti. Già solo con l’apertura del tratto precedente, il vantaggio per le imprese è stato tangibile, determinando un risparmio di 500 euro sul trasporto di ogni container fino al porto di Gioia Tauro».

Poi è toccato al dirigente dell’Area tecnica della Provincia di Catanzaro, ing. Eugenio Costanzo, illustrare i dettagli tecnici dell’infrastruttura. Ha spiegato che «il tratto già aperto al traffico consente in soli 3 minuti il collegamento tra lo svincolo di Coraci sulla S.S. 616 e quello di Borboruso, a fronte dei circa 15 minuti necessari sul vecchio tracciato, mentre l’intervento appena consegnato consentirà di completare un tracciato continuo di circa 10 km, connettendo Decollatura Sud alla S.S. 616 e servendo un ampio bacino di comuni dell’area interna del Reventino».
I lavori saranno eseguiti da un Raggrupamento temporaneo di imprese con capogruppo l’Impresa Graziano Domenico e saranno diretti dallo Studio Angotti con i suoi direttori tecnici, gli ingegneri Giovanni e Domenico Angotti, con la supervisione del Rup della Provincia ing. Eugenio Costanzo.

























