La comunità di Motta Santa Lucia, centro della provincia di Catanzaro, può contare su un cittadino in più, è stata conferita la cittadinanza onoraria all’artista e cantante Albano Carrisi.
Ad aspettarlo nella piazza antistante il comune i concittadini mottesi con la banda per poi essere accolto nella sala consiliare dalla civica amministrazione guidata dal sindaco Amedeo Colacino, insieme al presidente del consiglio comunale Carmine Perrone.
Nell’aprire l’incontro il sindaco Colacino legge alcuni messaggi pervenuti di condivisione per il momento celebrativo, come quello dello scrittore Pino Aprile e del cantautore Mimmo Cavallo, autori del brano Gloria Gloria, interpretato da Albano. E prendendo a spunto il messaggio fatto recapitare dai due autorevoli personaggi e autori del testo del brano, a tal riguardo il primo cittadino ha tenuto a rilevare <<non si tratta di una semplice canzone ma costituisce una rievocazione storica di un passato glorioso ed un inno alla speranza di un futuro migliore per il Sud che noi stiamo perseguendo, tra l’altro abbiamo intrapreso una battaglia per la rivisitazione su alcuni episodi e personaggi storici, il comune di Motta Santa Lucia da tempo è impegnato contro le tesi formulate dal medico Cesare Lombroso, antropologo e criminologo, che ipotizza sulla base delle caratteristiche somatiche, l’inferiorità dei meridionali>>.
Ritornando alla cerimonia di assegnazione della cittadinanza onoraria, in tema con la motivazione e per porre in rilievo l’argomento dell’emigrazione quale segno caratterizzante di molta gente meridionale, tornato attualissimo anche se con connotazioni diverse rispetto al periodo in cui la gente del Sud partiva lasciando i propri luoghi di origine, Albano intona il brano “Amara terra mia” dell’indimenticato Domenico Modugno.
Senza accompagnamento musicale la sua sola voce possente riecheggia nella sala consiliare e diffonde emozione tra i presenti. Il momento canoro è stato preceduto dall’esecuzione di un brano lirico magnificamente eseguito dalla soprano Nunzia Del Vecchio che ha inteso così omaggiare il noto cantante giunto a Motta Santa Lucia.
La cerimonia va avanti, seguendo il programma, al cospetto dei cittadini di Motta Santa Lucia e dei centri vicini attratti dalla notorietà del personaggio, ma anche dei vari sindaci del territorio. Una manifestazione sobria ma che è anche una celebrazione del Sud e dei suoi valori, infatti nella motivazione di attribuzione della cittadinanza ad Albano si evidenzia questo aspetto come riporta il testo inciso sulla targa che il presidente del consiglio comunale Carmine Perrone consegna al neo concittadino: <<per aver dato lustro alle terre meridionali, portando alto il buon nome del Sud nel mondo con le sue canzoni>>. In tale contesto si uniscono le parole del sindaco Amedeo Colacino che inoltre aggiunge: <<conferiamo la cittadinanza onoraria ad un uomo del Sud, Albano Carrisi, testimonial della battaglia di rivisitazione storia del periodo pre e post unitario>>.
A caldo il neo cittadino di Motta Santa Lucia, nell’assumere il ruolo di ambasciatore multi regionale del Sud oltre che da pugliese anche da cittadino onorario calabrese, spiega <<ci sono delle cose straordinarie nel nostro Sud, dobbiamo semplicemente rispettarle e valorizzarle, le volontà ci sono tutte e se poi i passi politici saranno quelli giusti il risultato lo otterremo>>.
Da oggi il centro di Motta Santa Lucia, che conduce da tempo una battaglia contro le tesi del Lombroso, a difesa di tutti i meridionali, adesso potrà contare anche sul sostegno di Albano per avere indietro i resti del brigante mottese Giuseppe Villela, il cui cranio conservato presso il museo di antropologia criminale di Torino, è divenuto il simbolo delle discusse teorie dell’antropologo Lombroso. A questa rivendicazione, dice il sindaco Colacino, hanno aderito 183 città, 20.000 persone si sono iscritte, un sacco di testimonial a cui adesso si aggiunge anche il sostegno del famoso e popolare nuovo concittadino.




























