
Una bella giornata di sole di fine dicembre ha accompagnato i vari momenti della I Sagra della Cicoria tenutasi a Colosimi domenica scorsa.
Fulcro dell’evento la rustica pianta spontanea che cresce sul territorio ed è raccolta, oltre che per essere cucinata fresca, anche per essere conservata. Proprio come fa l’azienda Scalzo ubicata nel comune di Marzi, ma che utilizza la cicoria di Colosimi. Da qui l’intelligente idea, da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Lucia, di certificarla con il marchio De.Co. (denominazione comunale), attraverso la legge 142 dell’8 giugno ’90.
Alla manifestazione divisa in due momenti, hanno partecipato i sindaci del Reventino-Savuto e anche alcuni esponenti della politica e la Commissaria straordinaria dell’Arsac – ente finanziatore del progetto ndr -, Fulvia Michela Caligiuri.

Il convegno dal titolo «La Cicoria delizia dei campi montani», tenutosi nella Sala consiliare del comune cosentino, è stato aperto dai saluti del sindaco Lucia “estremamente soddisfatto del lavoro – ha dichiarato – svolto finora su questo punto che reputiamo fondamentale per la crescita del nostro paese, ma anche di tutto il territorio. Ringrazio tutti gli intervenuti della loro presenza che significa interesse verso l’argomento che stiamo proponendo all’attenzione del pubblico”.
La docente, prof.ssa Giuliana Pugliano, ha introdotto l’argomento dettagliatamente e motivando la decisione presa dal Comune di Colosimi.
Il produttore Scalzo ha parlato di “sindaci che devono essere la prima sentinella di tutto ciò che riguarda la valorizzazione del territorio”.
Così, la Caligiuri, si è riagganciata ai vari argomenti messi sul tavolo dai sindaci e dagli organizzatori lodando la decisione presa sulla cicoria da parte dell’Amministrazione. “Non è facile trovare un sindaco e un’amministrazione sensibile e che cammini al fianco del comparto produttivo. Una manifestazione come questa è importante perché da cose del genere, più di quanto si pensi, dipende la vita di un comune”.
“L’Arsac – ha aggiunto la Caligiuri – ha il compito di promuovere, ma la promozione è fatta di cerchi concentrici e quindi non solo le azioni che esportano il prodotto fuori in altri paesi, ma sono fondamentali le manifestazioni fatte sul territorio. Quest’estate siamo riusciti a portare Vinitaly a Sibari e la manifestazione ha lasciato di stucco i veronesi. Ciò significa che ci sappiamo fare, ma dobbiamo coalizzarci”.


“L’asticella di Scalzo è già alta e siamo noi che dobbiamo alzarla ulteriormente con l’incremento della promozione che può essere un volano per tutto il territorio. Tra le nostre mission più importanti – ha concluso la Commissaria – ci deve essere la condivisione di tutte le produzioni di eccellenza e la loro conseguente valorizzazione, perché dove non c’è agricoltura, c’è abbandono, c’è dissesto idrogeologico e le aree interne calabresi si reggono proprio su questo settore primario”.
L’onorevole Caputo, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, ha ribadito “essere sempre un piacere trovarsi all’interno di manifestazioni come queste. La Calabria è una terra meravigliosa; c’è tanta qualità. Come detto da qualcuno oggi, bisogna puntare ad un mercato. Abbiamo qualità per imporci nel mercato italiano e quindi forza per essere protagonisti”.
“Abbiamo avanzato una proposta di legge in Consiglio, per proteggere i nostri prodotti con la tecnologia block chain che già molte aziende applicano e che ci consenta di tutelare i nostri prodotti. Ad es. la ndujia uno dei più contraffatti. Proviamo a ripartire. Questo governo regionale sta facendo i salti mortali. Vogliamo essere la regione che vuole crescere e non lamentarsi. Ci vuole serietà e impegno – ha concluso Caputo – non per primeggiare, ma per essere una regione normale che vuole ripartire e ridare dignità ai lavoratori”.

La lunga mattinata si è conclusa in bellezza con un momento conviviale tenutosi all’aperto, come testimoniano le foto del collega Santino Pascuzzi, e che ha visto assoluta protagonista la cicoria declinata in varie preparazioni deliziose che ne hanno esaltato sapore e proprietà benefiche.

























