Nella nostra regione non ci sono segnali preoccupanti di siccità, come invece si riscontra nel nord dove c’è allarme tra gli agricoltori che proprio all’inizio di questa primavera 2022 non hanno acqua sufficiente per far crescere le coltivazioni, è quanto riferisce Coldiretti Calabria sulla scorta di un monitoraggio effettuato ed incrociando le dita fino a questo periodo, a seguito delle celebrazioni svolte in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua indetta dalle Nazioni Unite.
Certamente – viene precisato nella nota pervenuta in redazione – non bisogna cullarsi sugli allori ma occorre continuare, come stanno ben facendo i Consorzi di Bonifica, a preservare l’acqua per i periodi siccitosi. “Conservare la risorsa idrica – afferma Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria – è una scelta decisiva per la nostra regione poiché l’irrigazione è essenziale per il nostro sistema agricolo basato anche sulle colture specializzate. Ricordo – aggiunge – che la Calabria è la sesta regione italiana per produzione ortofrutticola e ampliare, migliorare l’irrigazione vuol dire non solo incrementare la qualità dei prodotti agricoli, ma la ricaduta ambientale di un uso produttivo della risorsa acqua, dalla cui disponibilità già oggi dipende il’76% del made in Calabria agroalimentare. Gli impianti irrigui gestiti dai Consorzi di Bonifica e Irrigazione sono obsoleti e – prosegue – molteplici sono i fattori di convenienza degli investimenti anche perché, la presenza dell’irrigazione incide significativamente sul valore del terreno, introducendo una differenza fra irriguo e non irriguo e poi: motivi Patrimoniali (Valorizzazione e Capitalizzazione del patrimonio Regionale); Tecnico-Economici di Competitività (Efficentamento ed abbassamento del costo dell’acqua per gli agricoltori) e Ambientali (Salvaguardia, Protezione e Riqualificazione della risorsa idrica)”.






























