Il carcere non è un non luogo e non deve essere solo pena, ma è anche rieducazione, rinascita, riscatto e possibilità di un nuovo inizio.
Ne è persuaso il docente e saggista petronese che ieri pomeriggio, venerdì 26 settembre 2025, ha presentato il suo saggio Semi di legalità presso l’Istituto penitenziario per minorenni di Catanzaro, direttore Francesco Pellegrino.
L’incontro con i giovani detenuti, impreziosito dalla presenza di preparate educatrici, è durato almeno due ore e non è mancato un tributo al magistrato zagaritano Emilio Ledonne, preparato giudice che ha ispirato l’opera di Enzo Bubbo.
Nel presentare il libro insignito del premio della critica al concorso Switzerland literary prize di Lugano, il saggista di Petronà non si è perso in perifrasi: “ Presentare un libro in un istituto penale per minorenni è qualcosa che lascia il segno. Se poi il libro l’hai scritto tu, le parole diventano strumenti per dare speranza a chi l’ha persa.
E’ accaduto ieri a Catanzaro dove ho presentato Semi di legalità all’IPM della città capoluogo. Come soglio fare, ho parlato di un insigne magistrato qual è Emilio Ledonne e il reading, per non tediare, è stato come al solito dinamico tra canzoni, video, immagini e testimonianze.
Sono io che ho imparato qualcosa dai ragazzi toccando con mano tanta sofferenza, ma anche tanta consapevolezza : nella vita si può inciampare, ma nessuno è perduto una volta per sempre e il cambiamento è sempre possibile. Il carcere non è solo pena, ma occasione di rinascita. Servono costruttori di pace, le comunità deperiscono dove prevale indifferenza. Grazie a Marco Marchese di Officine editoriali da Cleto, un editore attento alla qualità dei libri e non alla quantità”.
Semi di legalità verrà presentato nelle prossime settimane anche presso la casa circondariale di Siano: muove la consapevolezza che il carcere non debba essere una palestra di criminalità e che la lotta alle mafie non va delegata solo alla Magistratura.



























