Carlopoli – Le attività del progetto “Gedeone” hanno suscitato l’attenzione del Network TV 2000, interessato alle inusuali iniziative sviluppate per coinvolgere soggetti fragili affetti da problematiche psichiche. Una troupe televisiva del programma di approfondimento sociale “Siamo noi” di TV 2000 si è recata sul posto per documentare le attività svolte a Carlopoli e Decollatura rispettivamente presso l’Abbazia di Corazzo e nella sede del Centro Salute Mentale del Reventino.
Nella rubrica interna al programma, dal titolo “L’albero del bene comune“, che dà spazio alle storie di chi opera appunto per la costruzione del bene comune, nella puntata in onda lunedì 18 aprile, alle ore 17 sul canale 28 del digitale terrestre, in diretta dagli studi di Roma sono stati invitati come ospiti in trasmissione dei rappresentanti e protagonisti del progetto attuato nei due comuni del Reventino.
Il progetto “Gedeone” è nato grazie al connubio tra il Centro di Salute Mentale del Reventino, il Comune di Carlopoli e le associazioni “San Pietro e Paolo” e “New Day”, per realizzare percorsi innovativi in cui si intrecciano l’agricoltura terapeutica, il turismo sociale e la valorizzazione dei beni ambientali negli 8 ettari di terreno messi a disposizione dal Comune di Carlopoli intorno all’Abbazia di Corazzo.
L’intento dell’attività è quello di favorire l’inclusione di persone con disabilità psichiche o che vivono situazioni di disagio economico e sociale di vario genere.
Si tratta di uno dei pochi casi in cui esiste una forte sinergia e dialogo tra pubblico e privato, tra le istituzioni locali e ilmondo
associazionistico e del terzo settore.
Tra le ultime attività da menzionare si ricorda che è stato attivato un tirocinio formativo per un paziente in carico al Centro di Salute Mentale (CSM) del Reventino di nazionalità afgana.
Inoltre è partito con l’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi Costanzo” di Decollatura, il progetto di alternanza
“Scuola Lavoro”, per avvicinare i ragazzi ai temi del disagio e dar loro gli strumenti per affrontare soprattutto lo stigma sulla malattia mentale.

























