

Ed è un po’ questo l’effetto provocato dalla decisione del Rotary Club Distretto 2102 del Reventino che domenica 22 giugno ha deciso di assegnargli il «Premio Arti e Professioni intitolato» a Filippo Larussa e giunto alla sua 29^ edizione, proprio nella sua Carlopoli.
Le nostre interviste
La bellissima giornata, anche climaticamente parlando, alla quale era presente una folta platea e vari sindaci e figure istituzionali del territorio, è iniziata con il cerimoniale classico del Rotary condotto dalla presidente Vincenzina Colistra che ha salutato con grande piacere la decisione di premiare “Un’eccellenza della nostra terra e un imprenditore che ci rappresenta in pieno, come Rotary, ma anche come calabresi”.
Il parterre di lusso composto, fra gli altri, dal presidente del Gal Due Mari, Francesco Esposito e da Emilio Leo dell’omonimo lanificio, ha discusso, guidato dall’esperta e incalzante giornalista e responsabile comunicazione del Rotary, Sarah Incamicia, di varie tematiche riguardanti la Calabria, la sua economia e la sua imprenditoria.


Si è parlato di “restanza” citando il bel libro dell’antropologo Vito Teti, ma anche di “ritornanza”, citata da Emilio Leo che ha aggiunto: “Se non si ha un’identità ben precisa, non si può pensare di sopravvivere su questo territorio. Faccio i miei complimenti a Luca (Gentile) perché è riuscito a fare un lavoro straordinario in poco più di 20 anni, raggiungendo traguardi davvero lusinghieri”.

Calabria, quindi, come terra, non solo di fuga di cervelli, come sottolineato da Esposito, ma anche di lavoro per i giovani: “Come Gal – ha detto il presidente – abbiamo avviato tanti progetti tra i quali le start up con obbligo di mantenimento almeno per 5 anni e ciò può creare stabilità e reale crescita economica”.
Non sono mancati gli aspetti romantici legati al premio. Tra di essi la bella storia all’interno dell’azienda Gentile dove, come raccontato da Luca, “La mamma ogni mattina presto, come un elfo, va a mettere i sigilli di Stato alle bottiglie di liquore, spinta da una grande passione per l’azienda e il grande amore per la famiglia”. Anche Francesco Petrolo, del PDG Rotary, ha raccontato la sua bella storia legata al territorio e in particolare a Carlopoli, suo paese natale in cui “Ho vissuto per 5 anni e sono stati anni bellissimi. Un borgo che ho ritrovato oggi, dopo un po’ di tempo che non tornavo, e che ho trovato trasformato in meglio rispetto a quando ero bambino e questo mi ha fatto un enorme piacere”.
E se l’aspetto sentimentale nella storia storia di questo premio ha un posto rilevante, anche quello geografico non è trascurabile. Durante le conclusioni, infatti, il PDG decano, Vito Rosano, raccontando della sua storia di medico in Calabria con tutte le difficoltà e gli ostacoli, anche incredibilmente pesanti, che gli si sono posti davanti e che ha dovuto affrontare e superare, ha parlato del modo in cui ha scoperto l’esistenza del prodotto di punta di Gentile, l’Amaro Eremita. “Me lo ha fatto conoscere una mia ex paziente. Pensavo fosse un produttore della provincia di Vibo dove ho operato per anni e, invece, era di Carlopoli. Da tutt’altra parte. Strano come a volte siamo convinti di certe cose e tutto sia poi diverso”.

Infine sulla Calabria: “Come oggi celebriamo, con tutti gli onori che merita, questa bellissima realtà imprenditoriale, con la stessa forza e determinazione in Calabria si dovrebbe abbandonare le paure atavica di non riuscire a fare le cose. Bisogna volare alti perché c’è sempre qualcuno, purtroppo, che cerca di impedircelo e questo, nel 2025, davvero è, oltre che anacronistico, anche davvero inconcepibile”.
Al termine degli interventi si è svolta la cerimonia di consegna del premio, che Gentile ha ricevuto dal figlio di Filippo Larussa, a cui lo stesso è dedicato (come testimoniato dalle foto)


































