

“Inoltre, la Relazione annuale 2020 della Fondazione Enpaia (Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e gli Impiegati in Agricoltura) – prosegue l’onorevole Carè – ha chiaramente indicato, tra i diversi aspetti trattati, la necessità di allargare i mercati oltre i confini nazionali e di promuovere i prodotti agricoli made in Italy, che si contraddistinguono per qualità e sicurezza. La capacità di incidere sui mercati esteri e di attrarre nuovi investimenti in Italia rappresentano passaggi irrinunciabili per superare la crisi, produrre sviluppo, aumentare il pil e generare ricchezza. In tale scenario la Calabria può essere protagonista in quanto, oltre a possedere straordinarie risorse nella filiera agroalimentare, registra la presenza di oltre 4 milioni di calabresi che vivono al di fuori dei confini regionali. I calabresi che vivono all’estero potrebbero essere concretamente coinvolti nello sviluppo della loro terra d’origine in quanto veri promotori del made in Italy”. “Con una seria programmazione e azioni mirate – conclude la nota del deputato – il settore agricolo calabrese potrebbe realmente acquisire un ruolo di primo piano nello sviluppo del Paese”.




























