Al termine di una gara rocambolesca, finisce 4-3 per il Maida l’importante scontro tra outsider del girone E di Terza Categoria calabrese tra i padroni di casa e l’ASD Invictus.
Una partita incredibile in cui la squadra allenata da Giacinto Cerra, sotto 4-0 e con un uomo in meno, ha sfiorato la clamorosa rimonta e per sfortuna e imprecisione per poco non è riuscita a compiere un’autentica impresa. I gialloverdi subiscono la prima sconfitta in trasferta e terza in questo torneo e, soprattutto, falliscono la grande chances di restare agganciati al gruppo di testa guidato da Amaroni e Serrastretta, scivolando a 7 punti dalla vetta.
Nota estremamente positiva è data dall’attacco sempre molto prolifico, anche con il nuovo innesto, Daniele Tomaino, subito in gol all’esordio assoluto in maglia gialloverde e i soliti Angotti (doppietta) e Torchia sempre di categoria superiore e sempre sfortunato (traversa clamorosa).
Segnali meno positivi, invece, per la fase difensiva. Gol arrivati in modo rocambolesco – ad esempio il secondo con un cross apparentemente innocuo terminato, invece, beffardamente in rete -. Sicuramente troppi gol subiti. Dall’altra parte una forza d’animo straordinaria e una volontà di ferro anche dopo l’espulsione di Gioacchino Grandinetti che aveva quasi prodotto il rimontone.
Nessun dramma per i ragazzi del presidente Falvo, comunque, che, fin dalla prossima partita che seguiremo in diretta sulle nostre pagine social.
LA CRONACA
Assente ancora capitan Di Cello, nell’Invictus esordisce Tomaino, come detto, in attacco e Stranges dietro. Da segnalare anche il rientro di Maruca.
Si diceva di gol presi troppo facilmente e così il primo tempo termina 3-0 per il Maida. Anche se, ad onor del vero, l’Invictus è stata anche sfortunata poiché anche sullo 0-1 solo la traversa e l’imprecisione hanno negato all’undici di Cerra il pari.
Come accennavamo, a risultato ormai compromesso, è venuto fuori l’orgoglio e la tenacia della squadra che ha sfiorato la clamorosa remuntada, segnando 3 gol in appena 17′ e sbagliando in più di un’occasione la rete del 4-4 che sarebbe stata l’apoteosi.
“Il fatto di non aver perso la testa – ha detto a fine gara Cerra – mi fa ben sperare per il futuro, Peccato perché un successo ci avrebbe mantenuto a ridosso del treno di testa, che, in un campionato relativamente breve, può fare la differenza. Non c’è il tempo per rammaricarsi più di tanto, bisogna continuare ad allenarsi duramente e restare concentrati chiudendo al meglio il 2025”.




























