
Più bella cosa non c’è! Ci sta proprio bene questa citazione dell’Eros nazionale, per fotografare lo scontro diretto – probabilmente decisivo ai fini dell’intero campionato – tra ASD Invictus 24 e Serrastretta, che non poteva essere più bello di così, sotto tutti i punti di vista: risultato, gioco, fair play in campo e tra il pubblico e anche il sole primaverile che ha scaldato cuori e animi.
Ribaltato il ko dell’andata con l’identico punteggio, 2-1 e secondo posto riconquistato. Un traguardo che, 180 minuti dal termine del campionato e grazie ai concomitanti risultati delle altre squadre, potrebbe far sì, attraverso particolari combinazioni, legate alla regola dei dieci punti di vantaggio sulla quinta, che i gialloverdi evitino i play off, comunque, matematicamente già in cassaforte e salgano direttamente in II Categoria.
Insomma tutto perfetto o quasi nella penultima giornata per la squadra di Giacinto Cerra che continua a perdere pezzi tra infortuni e squalifiche, ma resiste ed è capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo pur di far suoi i tre punti in un match in cui la posta in palio era altissima.
LA CRONACA
Assenti Stranges per squalifica e De Leo per infortunio, l’Invicus si schiera con un 3-4-3 decisamente offensivo. Il modulo paga subito e Angotti (un’autentica sentenza per gli avversari ormai) va subito a segno al termine di una bella azione rifinita da Daniele Tomaino. 1-0 e partita in discesa? Non proprio. Infatti, il Serrastretta, dopo un attimo di sbandamento, riprende fiato e vigore e arriva al pari con Mazza su bell’assist di Scalzo, anche grazie ad un mezzo infortunio in uscita del portiere Fazio che, comunque, si rifarà ampiamente nella ripresa salvando il risultato in un paio di circostanze.
Si chiude il primo tempo sul punteggio di parità 1-1.
Nel secondo tempo l’Invictus rientra in campo determinata a riportarsi avanti e prendersi la vittoria. Floro, schierato a centrocampo sulla destra, ha la prima opportunità della ripresa con una volée spettacolare su cross perfetto di Luca Di Cello con parata altrettanto spettacolare di Conforti, decisivo anche nel primo tempo, ad evitare un passivo più pesante.
Non passa molto e proprio Floro serve Tomaino, in campo nonostante fosse influenzato, che dribbla un avversario e con un sinistro preciso batte imparabilmente Conforti.
A questo punto la partita si accende. Il Serrastretta sfrutta alcune incertezze nel palleggio e nei disimpegni difensivi e va vicinissimo al nuovo pareggio con un’azione tambureggiante e tre conclusioni consecutive che trovano prontissimo, in particolare su una di Arcuri, Fazio che compie una grande parata. Si gioca con continui capovolgimenti di fronte e ancora una grande occasione per l’Invictus con Angotti, spina nel fianco del Serrastretta il cui tiro viene parato da Conforti uscito alla disperata sui piedi dell’attaccante.
A circa 10 minuti dalla fine l’episodio che poteva cambiare l’inerzia del match. Il giovanissimo e poco esperto arbitro, Mattia De Salvo di Lamezia, di cui parleremo più avanti, ammonisce ed espelle, per doppia ammonizione, Grandinetti che commette fallo su Mazza lanciato a rete, dopo che l’Invictus aveva perso l’ennesimo pallone sanguinoso sulla trequarti. Punizione dal limite, leggermente spostata sulla sinistra e pallone sistemato con cura, quasi fosse un “piazzato” da rugby, da Lucia che disegna una traiettoria perfetta, come si diceva un tempo, a foglia morta, che va a stamparsi clamorosamente sulla traversa alla destra di Fazio, letteralmente graziato.

Dopo aver sudato freddo ecco la parte, secondo noi, più bella della partita dei padroni di casa. Cerra ridisegna la squadra inserendo Gigliotti – prima era entrato Lamin che tornava in squadra e che gioca una buona gara – per il match winner Tomaino. Difesa a 4 e grandissimo lavoro di Torchia che fa salire benissimo la squadra facendo letteralmente a sportellate con il suo marcatore, Di Cello e Angotti che conquistano falli laterali e punizioni preziose e il sempre ficcante Floro pericolo costante sulla fascia. Il pallone sparisce e anche il Serrastretta, ormai stanco, si arrende e dopo un lungo recupero arriva il fischio liberatorio che sancisce una vittoria meritatissima e altrettanto sofferta.
Euforico l’allenatore gialloverde che dichiara a fine partita “Oggi mi sono davvero goduto la partita, ancora una volta correttissima, e la mia squadra che, col gioco, con la testa, ma soprattutto, col cuore, ha conquistato una vittoria fondamentale”.

Gli fa eco il presidente Falvo: “Una stagione esaltante, anche al di là delle aspettative. Contentissimo della squadra, del mister e dell intero gruppo societario. Ringrazio Platania che ci ha accolto ancora una volta con calore e affetto. Oggi (ieri ndr) c’erano oltre 100 persone a vedere la partita e per una Terza è merce rara. Onore agli avversari che sono stati all’altezza e faranno sì che vivremo un’ultima giornata al cardiopalma. Tutto può ancora succedere anche se avremo defezioni importanti tra infortuni e squalifiche. Vedremo che succederà, ma siamo già molto contenti così”.
Infine, consentiteci una piccola digressione sull’arbitro. Il giovanissimo Mattia De Salvo ha esordito all’inizio di febbraio, è un ragazzino non ancora maggiorenne. Ha commesso degli errori. Sicuramente troppo frettolosa l’espulsione di Cardamone, manca forse un’espulsione per i biancoverdi e qualche timore eccessivo nella conduzione dell’incontro. L’errore, comunque, è mandare ad arbitrare partite così delicate ad arbitri inesperti e poco scafati a cavarsela di fronte a giocatori navigati e smaliziati. Un azzardo, a nostro avviso, soprattutto per loro, soprattutto sulla scorta degli episodi spiacevoli che con troppa frequenza ormai, si verificano anche in queste categorie che dovrebbero solo aggregare e far emergere i veri valori dello sport.

























