«Signor sindaco, in questo periodo particolare vogliamo dedicare un articolo su come voi sindaci della nostra area territoriale state affrontando l’emergenza coronavirus. Vi chiediamo delle risposte da pubblicare sul nostro sito ilReventino.it».
Con questo messaggio abbiamo raggiunto i sindaci del territorio, impegnati ad affrontare questa emergenza sanitaria e sociale allo stesso tempo, anche per contribuire a creare una relazione ancora più stretta tra le istituzioni locali e i cittadini.
Per quanto ne sappiamo, tutti i sindaci del comprensorio si stanno prodigando nel fare rispettare le regole per il contenimento del contagio e nell’attuare i provvedimenti di aiuto ai cittadini.
Abbiamo formulato a tutti le stesse domande. Di seguito, le risposte del sindaco di Bianchi, Pasquale Taverna:
1) Come sindaco, quale situazione è stata più difficile da affrontare nella gestione dell’emergenza coronavirus?

<<Il Covid-19, fenomeno di portata mondiale e storica oltre a trovare in primis impreparato il Paese, ha allarmato e preoccupato i sindaci quale primo presidio sanitario dello Stato sui territori. Sindaci che con grande difficoltà, ma con abnegazione e spirito combattivo si sono “armati” di buona volontà e tanto coraggio per attuare misure, piani, indirizzi e disposizioni emanati dal Governo Centrale e regionale per contenere la pandemia e assicurare il controllo e la tranquillità sociale. Cosa questa non facile per gli amministratori locali visto l’evolversi della situazione sul territorio nazionale e costatare anche la comprensibile confusione dei cittadini di fronte alle diverse azioni ed interpretazioni messe in atto nei diversi territori comunali.
Certamente la situazione d’emergenza sanitaria ha imposto freddezza per evitare allarmismo nella popolazione. Difficile far capire alla gente la necessità di stare a casa per salvaguardare la loro salute e quella di tutta la comunità. L’attenzione non può calare, i tempi sono lunghi per uscire da questo tunnel e ognuno di noi deve fare la propria parte. Al sindaco spetta il compito di essere in prima linea per la tutela della comunità, invece voi cittadini l’invito a rispettare le regole. Non rendete vano il lavoro e il sacrificio che molti di noi stanno facendo ogni giorno, con, coraggio, costanza e dedizione in particolare gli operatori sanitari, Forze dell’Ordine, Polizia Locale, Protezione Civile e Volontari>>.
2) Quale esigenza o richiesta di intervento le rappresentano come prioritaria i cittadini?
<<Subito dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, causa il diffondersi del Virus Covid-19, ho istituito il COC (Centro operativo Comunale), organismo di comando e controllo che gestisce l’emergenza, formato dal Sindaco, dal Responsabile Ufficio Tecnico del Comune, dal Comandante della Polizia Municipale e altra figura per tenere i rapporti con i volontari.
Ad oggi per fortuna sul territorio comunale non c’è nessun caso positivo e questo deve indurci ad essere più vigili e determinati. Sono stati seguiti costantemente i rientri dalle altre regioni i cui nominativi (diciotto) come prassi sono stati comunicati all’Asp di Cosenza-Savuto per eventuali provvedimenti(quarantena volontaria e/o vigilata), e sovente in comunicazione col sindaco. La collaborazione del Ners (Nucleo Emergenze Reventino-Savuto) è stata e continua ad essere efficiente prestare aiuto a soggetti impediti dalla quarantena, anziani, ammalati ed altro.
Fin oggi hanno effettuato 120 interventi e precisamente: n. 40 consegne domiciliari di farmaci, n. 60 consegne domiciliari di generi alimentari, n. 25 interventi per disbrigo commissioni varie. Oltre alle ordinanze, è stato attivato un gruppo WhatsApp, social cui inviare notizie dirette, appelli ed inviti alla popolazione. E’ stato attivato lo smart-working (lavoro da casa) per i dipendenti comunali, ed consegnato strumenti di protezione per i dipendenti esterni ed interni e richiesto alle autorità risposte in favore della comunità.
Tra le priorità espresse dai cittadini quella di poter rifornirsi di alimenti di prima necessità e farmaci. Tastabile la preoccupazione di ammalarsi o il contagio del virus, specie nei soggetti deboli come gli anziani. Le limitazioni di spostamento e poi la chiusura delle attività artigiane, commerciali (tranne alimentari) preoccupa molto, i cui mancati guadagni si riflettono sull’impossibilità di far fronte a pagare le tasse e i tributi.
Ancor di più pesante la situazione nelle famiglie senza reddito e deboli per le quali è stato avviato in questi giorni il bonus alimentare grazie all’ordinanza della Protezione Civile, che al Comune di Bianchi ha assegnato 12.400.00 euro per affrontare con urgenza il tema dell’emergenza alimentare. Infine l’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione di “Promozione sociale biancara” ed alcune signore “esperte sarte” ha messo in atto il piano di realizzare un migliaio di mascherine sanitarie (artigianali) da dare gratuitamente ad ogni nucleo familiare di Bianchi. Mi preme sottolineare la fattiva collaborazione tra Comune e Arma dei Carabinieri il cui impegno e dedizione al servizio ha consentito sin dal primo momento di assicurare alla comunità legalità e vigilanza assidua. Alla chiesa Cattolica che con i suoi sacerdoti e suore a Bianchi continuano a tenere stretti contatti “virtuali” con i fedeli attraverso gli strumenti informatici. I medici incuranti del pericolo, continuano il loro impegno incessante a favore degli ammalati, cui si aggiunge il meraviglioso servizio dei volontari che con passione e dedizione raggiungono le abitazioni dei sofferenti per prestare aiuto>>.
3) Quale messaggio vuole comunicare ai suoi cittadini?
<<Invito ad attenersi alle disposizioni date dalle autorità preposte, di collaborare con il sindaco e di non lasciarsi influenzare dalle notizie che presto è tutto finito ed avventurarsi a “libere” uscite che il peggio è passato.
Cari concittadini sappiate bene che il problema è complesso e l’epidemia ci deve indurre alla massima prudenza per uscire indenni come lo siamo oggi da questo “inferno” nel quale ognuno di noi ha toccato con mano quanto è duro l’isolamento. Ci aspetta ancora una prova di maturità, tenacia e responsabilità per noi stessi e per la nostra famiglia cui vogliamo bene e con loro vogliamo affrontare il futuro. Innanzi alla difficile e incredibile situazione ognuno di noi deve fare la sua parte per tutelare se stessi e gli altri per uscire da questo tunnel.
Il Papa ha detto che siamo tutti nella stessa barca e a maggior ragione dobbiamo abbattere tutti i muri affinché un giorno non lontano possiamo di nuovo abbracciarci e sperare in un futuro migliore>>.


























