Nel pomeriggio di giorno 15 presso la Sala consiliare del Comune di Decollatura si è svolta l’Assemblea congressuale della Lega SPI CGIL del Reventino.
Sono stati presenti il Segretario SPI dell’Area Vasta, Gianni Dattilo, il Segretario CGIL dell’Area CZ-VV- KR , Enzo Scalese, i due componenti della Segreteria SPI Area Vasta, Ernesta Taverniti e Michele Iannello.
Ha presentato l’iniziativa la responsabile della Camera del Lavoro di Decollatura, Giuliana Muscia, delineando le finalità dell’incontro e comunicando la meritoria opera della Lega nella nostra zona.
Sono intervenuti per i Saluti i Sindaci di Decollatura, ing. Raffaella Perri, e di Soveria Mannelli, dott. Michele Chiodo, i quali hanno sottolineato l’importanza della presenza della CGIL e della Lega, quale associazione di Pensionati, per la loro attività professionale e di socializzazione delle problematiche socio-sanitarie da affrontare entro il contesto delle popolazioni dei Comuni dell’Ambito, di cui è Capofila Soveria Mannelli. Si sono detti lieti dell’invito e interessati ai lavori della riunione.
È seguita la relazione da parte del Responsabile della Lega SPI CGIL del Reventino. Angelo Falbo (che è possibile visualizzare e/o scaricare: LEGA CONGRESSSO RELAZIONE 15 NOV DATTILO, in forma integrale).
Sono intervenuti Pensionati della zona, desiderosi di trovarsi insieme e a partecipare interessati allo svolgimento dell’incontro.
Sono seguiti diversi interventi:
Raffaele Rotella, componente del Direttivo della Lega, tra le altre argomentazioni ha enucleato l’interessante proposta di invito ai due Sindaci a promuovere la nascita della Città del Reventino, lavorando insieme per l’unificazione degli sforzi amministrativi, degli impegni, rendendosi di riferimento delle prospettive di riscatto dell’intera area interna.
Raffaele Anania ha ragionato, partendo da una sua personale condizione, sulla necessità di sviluppare attenzioni verso le difficoltà generali delle popolazioni dei Comuni dell’area d’interesse.
Belfiore, ogni tanto, dal posto sottolineava i suoi dissensi e proposte circa le rivendicazioni dei Pensionati, di cui il Sindacato deve tener conto.
Michele Iannello ha enumerato problemi e proposte, sottolineando i gravissimi ritardi della Regione e, in sintonia con quanto esposto nella relazione, ha avvertito sulla necessità di impegni nostri costanti e determinati, perché le sofferenze nel campo socio-sanitario sono crescenti, soprattutto nelle popolazioni delle aree interne dove l’indice di invecchiamento è galoppante e determina la caduta dei servizi, ad uno alla volta, perché l’invecchiamento della popolazione, con redditi bassissimi, fa venire meno le entrate, creando più difficoltà di bilancio agli Amministratori. Mentre nella Regione Calabria si continuano a perdere e a disperdere fondi. Perché Occhiuto, Presidente e Commissario, non riesce, malgrado i proclami ottimistici a venire a capo degli enormi disservizi nella Sanità.
È seguito l’intervento appassionato del dott. Michele Chiodo, Sindaco di Soveria Mannelli, il quale, da competente in materia sanitaria e da sperimentato amministratore locale, ha sviluppato ampie argomentazioni sulle problematiche presenti nella Sanità regionale e locale, e su quelle amministrative e specificamente dell’Ambito. Ha enumerato interventi positivi e le deficienze dell’organico del personale, concludendo, in relazione a quanto ascoltato che il Piano di Zona permette valide iniziative, mentre per il finanziamento dell’Area Pilota, davvero dopo oltre dieci anni ancora non si riescono ad utilizzare i fondi di circa 14milioni. Esaminando le proposte contenute nel piano delle richieste si dice amareggiato per la troppa dispersione e la inutilità di alcune, concorda invece su diverse altre nella speranza di poterle presto attuare.
Conclude l’incontro il Segretario Gianni Dattilo. Egli espone una serie di considerazioni sull’attualità, internazionale e nazionale, soffermandosi sulle difficoltà presenti nella nostra Regione. Concorda con il taglio e il contenuto della Relazione e si dilunga sull’aspetto di triplice drammaticità: invecchiamento della popolazione, poche nascite, molte partenze di giovani formati. Chi ci sarà in futuro? Qui enuncia una sua antica proposta: recuperare i giovani con sostanziosi aiuti economici sotto forma di borse di studio, per non farli partire, per recuperarne i rientri. Conclude con toni appassionati nella difesa del Reddito di cittadinanza, che, al di là degli scomposti abusi per mancati controlli preventivi, è risultata e resta una misura di sostegno sociale indispensabile per chi non può lavorare o non riesce a trovare lavoro. Una misura sul piano etico sociale che è consiste in una minima misura di redistribuzione della ricchezza, Perché se questo governo, come sembra voglia fare, si prende 3-4 miliardi da quel fondo, sicuramente i soldi andranno nelle tasche dei ceti benestanti E, allora che diremo? Con questo interrogativo lanciato nella sala, diretto ai diversi critici del RdC presenti, dice, “anche nelle nostre file”, si conclude l’incontro.




























