Ieri sera grande commozione al Teatro Grandinetti con lo spettacolo dedicato alla cantautrice londinese Amy Winehouse, con titolo “Amy Winehouse: L’amore è un gioco a perdere”. Una messa in scena che ha saputo accompagnare lo spettatore in una profonda riflessione sulla fragilità umana e sul valore dell’amicizia.


L’evento si inserisce nella programmazione del VacaFest 2026, manifestazione che sta ridefinendo i confini della proposta culturale del territorio grazie alla lungimiranza dell’associazione I Vacantusi e alla direzione artistica di Nico Morelli ed Ercole Palmieri.
Lo spettacolo, scritto e interpretato da Melania Giglio, interprete di rara intensità vocale e scenica, e diretto dal sapiente tocco di Daniele Salvo, si addentra nelle pieghe più intime della vita della Winehouse, restituendo dignità alla donna oltre l’icona e trasformando il suo dolore in un’opera d’arte vibrante e necessaria.

L’importanza dell’iniziativa risiede proprio nella sua capacità di parlare alle nuove generazioni e agli appassionati di musica attraverso un linguaggio teatrale moderno e coinvolgente, arricchito dalla presenza sul palco dei polistrumentisti Marco Imparato e Lorenzo Patella, che ricreano dal vivo l’atmosfera magica e fumosa dei club soul di Camden Town. A fine spettacolo, gli artisti si sono detti visibilmente commossi per aver portato in scena un sogno a lungo coltivato, proprio in una terra che sentono profondamente loro: Melania Giglio per le sue origini catanzaresi e Lorenzo Patella, cosentino, per il suo legame affettivo con il territorio.

























