Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 10.30, l’Officina della Cultura di Soveria Mannelli ospiterà un incontro di straordinario valore civile e formativo: le ragazze e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Gianni Rodari” di Soveria Mannelli e Carlopoli dialogheranno con Silvia Calamandrei, testimone autorevole di una delle più alte tradizioni democratiche del nostro Paese e Presidente della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” di Montepulciano.
L’iniziativa si inserisce nel solco del “Progetto Memoria”, attivo da circa vent’anni nell’Istituto Comprensivo Rodari di Soveria Mannelli, con l’obiettivo di far incontrare agli studenti i testimoni diretti e indiretti della storia del Novecento. Un percorso educativo che, anno dopo anno, ha contribuito a costruire consapevolezza, senso critico e responsabilità civile nelle nuove generazioni.
Quest’anno il progetto è dedicato agli 80 anni della Repubblica Italiana, un anniversario che invita a riflettere sulle radici della nostra democrazia e sul sacrificio di quanti ne hanno reso possibile la nascita. In questo contesto, l’incontro con Silvia Calamandrei assume un significato ancora più profondo, perché attraverso la sua voce rivivono le figure del nonno, Piero Calamandrei, e del padre, Franco Calamandrei.
Piero Calamandrei, giurista, antifascista e padre costituente, fu tra i protagonisti dell’Assemblea Costituente che scrisse la nostra Carta fondamentale. Il suo impegno per la libertà, la giustizia e la centralità della scuola nella formazione dei cittadini resta ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile. Le sue parole sulla Costituzione, intesa come “testamento di centomila morti”, continuano a parlare alle coscienze e a richiamare al dovere della partecipazione democratica.
Accanto a lui, Franco Calamandrei, figura di rilievo della Resistenza e della vita politica repubblicana, contribuì alla costruzione dell’Italia libera dal fascismo, impegnandosi nella difesa dei valori democratici e nella promozione dei diritti sociali. Padre e figlio, ciascuno nel proprio ambito, hanno lasciato un’impronta significativa nella nascita e nel consolidamento della Repubblica.
Silvia Calamandrei, custode di questa memoria familiare e civile, porta avanti un prezioso lavoro di testimonianza e divulgazione, soprattutto tra i giovani, affinché la storia non si trasformi in semplice commemorazione, ma diventi strumento vivo di comprensione del presente.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali della Dirigente scolastica dell’I.C. Rodari, Dott.ssa Teresa Pullia, del Sindaco di Soveria Mannelli Michele Chiodo, del Sindaco di Carlopoli Emanuela Talarico e di Mario Vallone, Presidente provinciale dell’ANPI di Catanzaro. La loro presenza sottolinea il valore istituzionale e comunitario dell’iniziativa, che unisce scuola, amministrazioni locali e associazioni nella comune missione di educare alla cittadinanza attiva.

A coordinare l’incontro saranno i professori Corrado Plastino e Cinzia Fiorenza, responsabili del Progetto Memoria, che guidano da anni questo percorso educativo. Grazie al loro impegno, centinaia di studenti hanno potuto ascoltare storie, testimonianze e riflessioni capaci di trasformare la memoria in consapevolezza.
Già nel mese di novembre 2025, sempre nell’ambito del Progetto Memoria, gli studenti avevano incontrato in videoconferenza Diomira Pertini, nipote di Sandro Pertini, altro grande protagonista della storia repubblicana. Un percorso coerente, dunque, che mette in dialogo le nuove generazioni con le eredità morali e politiche di chi ha lottato per la libertà e la democrazia.
L’appuntamento del 26 febbraio non sarà soltanto un incontro con una testimone della memoria, ma un’occasione per riscoprire il significato profondo della Repubblica, della Costituzione e dell’impegno civile. La scuola “Gianni Rodari” sceglie ancora una volta di fare della storia un’esperienza viva, capace di illuminare il presente e orientare il futuro.
Sotto, la locandina ufficiale dell’evento:


























