Scigliano – Domenica 11 ottobre 2026, seconda giornata dedicata al Ponte romano sul Savuto, la storia è entrata nel cuore del borgo di Scigliano. Le condizioni meteorologiche avverse dei giorni scorsi hanno infatti reso necessario modificare la sede delle iniziative, inizialmente previste nell’area del ponte, trasferendo le ambientazioni e le rievocazioni storiche in piazza Carmine Golia, a pochi chilometri dal monumento che da oltre duemila anni unisce le due sponde del Savuto, tra l’antica Sillanum e Altilia.
Il cambio di programma non ha impedito lo svolgimento della manifestazione, che ha richiamato figuranti e appassionati provenienti da diverse regioni del Sud Italia. Dalla Sicilia sono giunte la Legio X Fretensis e la Legio XV Apollinaris; dalla Puglia il gruppo Omnes Leones. A rappresentare la Calabria sono stati la Legio X Fretensis di Mendicino, le Krotoniadi, danzatrici di Crotone, e Il Tempio di Iside, con le danzatrici brettie di Cosenza.
I gruppi hanno animato piazza Carmine Golia con ricostruzioni storiche curate nei costumi, nelle ambientazioni e nelle movenze, offrendo al pubblico l’opportunità di avvicinarsi al mondo antico attraverso un’esperienza coinvolgente e immersiva. Molti visitatori hanno scelto di raggiungere autonomamente il Ponte romano, per ammirarne da vicino la struttura (Monumento Storico Nazionale ndr) e il contesto paesaggistico, spostandosi successivamente nel borgo per assistere alle rappresentazioni e partecipare al pranzo conviviale.


Il programma della giornata è entrato nel vivo alle ore 11 con le rievocazioni storiche. Le scene rappresentate sono state accompagnate dal racconto delle ambientazioni, dei gesti e dei costumi, contribuendo a rendere più comprensibili al pubblico gli usi e le atmosfere dell’epoca romana.
Alle ore 13 la manifestazione ha lasciato spazio alla convivialità con il tradizionale pranzo, preparato all’insegna dei sapori del territorio. In tavola prodotti tipici dell’area, pasta fresca del Reventino, carne del Savuto e vino locale: un percorso gastronomico che ha affiancato alla riscoperta della storia la valorizzazione cucina locale.
La partecipazione è stata numerosa e la piazza si è riempita di visitatori. Per soddisfare tutte le richieste, la prima portata è stata preparata in due turni, segno della buona risposta del pubblico in presenze.
Nel pomeriggio, alle ore 15, il corteo delle sacerdotesse ha attraversato gli spazi della manifestazione, mentre alle 16 la giornata è proseguita con le danze ispirate all’epoca dell’Impero romano, completando il programma delle rappresentazioni.
Nel corso della mattinata è intervenuto anche l’assessore regionale Gianluca Gallo, invitato dall’Amministrazione comunale di Scigliano. Nel suo saluto ha espresso lodi per l’iniziativa, sottolineandone l’importanza per la valorizzazione e lo sviluppo delle aree interne.
Gallo ha evidenziato come la partecipazione di gruppi di rievocazione storica provenienti da diverse regioni italiane abbia ormai conferito alla manifestazione una dimensione di rilievo nazionale. Un risultato che testimonia le potenzialità di eventi capaci di unire la riscoperta del patrimonio storico alla promozione turistica e culturale dei territori. L’assessore ha infine ribadito che, nel prossimo anno, anche la Regione Calabria promuoverà iniziative di questo genere, importanti per far conoscere il patrimonio storico, culturale e identitario della Calabria e dei suoi borghi.


Quella delle rievocazioni storiche di Scigliano è ormai una manifestazione consolidata, giunta al sesto anno consecutivo. L’iniziativa ha arricchito lo storico appuntamento legato al Ponte romano aggiungendo le rievocazioni storiche, diventate una componente imprescindibile dell’evento annuale.
Un evento che si inserisce nel solco della storica fiera degli animali, che si svolgeva il 29 settembre nelle immediate vicinanze del ponte. Venuta meno, per legge, quella tradizione, le nuove iniziative hanno contribuito a mantenere vivo il richiamo di un luogo che continua a rappresentare un importante punto di riferimento per la storia e l’identità del territorio.


Il Ponte romano sul Savuto non è soltanto una testimonianza architettonica del passato, ma anche un simbolo del rapporto tra le comunità, il paesaggio e le vie di comunicazione che nei secoli hanno attraversato questa parte della Calabria attraverso i resti dell’antica via Popilia. Le rievocazioni e gli appuntamenti culturali contribuiscono a riportare l’attenzione su questo patrimonio, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro e partecipazione.
Perché il futuro del passato non consiste soltanto nel conservare ciò che è arrivato fino a noi, ma nel trovare nuovi modi per comprenderlo, proteggerlo e trasmetterlo alle generazioni future. Ed è proprio in questo dialogo tra memoria, cultura e partecipazione che il Ponte romano sul Savuto continua a raccontare la sua storia.





























